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Milano-Caldaro 6-2 (2-1; 2-1; 2-0)

Bella e meritata vittoria del Milano sul Caldaro – una delle squadre di vertice del campionato – con Perna grande protagonista.
Da Rin schiera tra i pali il giovane Pignatti al posto di un Tesini ultimamente in calo. Il Caldaro si presenta con un atteggiamento apparentemente un po’ supponente. Malgrado un inizio in cui i rossoblu prendono il controllo della partita, gli ospiti passano con Felderer in inferiorità numerica (penalità partita per Pancheri). Il Milano continua a macinare gioco e in chiusura di drittel ribalta l’inerzia della gara: pareggia Vanetti con una bella incursione da sinistra, poi un minuto più tardi Perna in inferiorità (penalità partita per Radin) intercetta il disco, parte da solo e segna il 2-1 con un secondo rimasto sul cronometro.
La seconda frazione è un banco di prova per il pk milanese, considerati i lunghi tratti giocati in inferiorità. Gli special team milanesi tengono bene e all’ottavo minuto i rossoblu piazzano l’allungo decisivo: Perna fulmina Andergassen da posizione angolata e trenta secondi più tardi Lanziner segna dalla blu il 4-1.
Il Caldaro cambia portiere (entra Morandell), Waldthaler riapre la partita solo un minuto più tardi in powerplay.
Terza frazione che si apre in equilibrio, ma attorno al decimo gli altoatesini alzano nettamente la pressione per cercare di recuperare la gara. Pignatti se la cava bene, a sei dal termine una penalità fischiata a Lanziner sa di momento-chiave. Non solo il pk milanese tiene bene, ma proprio negli ultimi secondi del powerplay avversario Perna gestisce magistralmente un disco recuperato, salta l’uomo e riesce in tuffo a toccare per Borghi che parte da solo e supera Morandell per lo shorthanded gol che chiude la gara. Un’altra bella incursione di Vanetti fissa il punteggio sul definitivo 6-2.

Milano-Ora 3-4 (1-1; 0-0; 2-3)

Discreta prestazione del Milano, che con l’arrivo di Perna trova subito maggior consistenza, pericolosità ed efficacia in attacco, ma che paga i ripetuti errori della difesa (soprattutto dei giocatori più esperti) e una serata non delle migliori di Tesini tra i pali.
Situazione bilanciata sin dall’inizio, ma subito un gol regalato con ingenuità all’Ora (segnato da Talamini). Pareggia un ottimo Piroso in pp, poi la partita prosegue fino al primo intervallo ed anche lungo tutta la seconda frazione in sostanziale equilibrio, anche se il Milano ha qualche occasione in più. Il terzo periodo è invece un continuo botta e risposta. Segna Graf a tre secondi dal termine di una superiorità numerica, pareggia Borghi assitito da Perna, nemmeno il tempo di esultare e Nagele trova il nuovo vantaggio con un tiro non irresistibile, poi Piroso devia un tiro dalla blu e pareggia di nuovo. Si arriva agli ultimi minuti, c’è aria di overtime ma risolve tutto una prodezza di Pircher: terzino saltato e lasciato sul posto, Tesini superato da posizione angolata. Il Milano ha ancora qualche occasione, ma questa volta è finita davvero: 3-4.

Renon B – Milano 4-1 (1-0; 1-0; 2-1)

Un Milano che appare poco squadra soccombe di fronte a un Renon B sicuramente non imbattibile.
Fauster e Ramoser indirizzano la gara con un gol per periodo nei primi due drittel, poi, nell’ultima frazione, i rossoblu cercano di reagire e accorciano le distanze con Folini, ma una doppietta di Moritz Oberrauch chiude i conti. Si consolida l’immagine di un Milano che fa molta fatica sia a organizzare che a finalizzare il gioco. Sembra carente lo spirito di squadra, perchè il rendimento è evidentemente inferiore alle potenzialità del roster.

Milano-Chiavenna 4-3 (2-1; 1-0; 1-2)

Vittoria eccessivamente faticosa quella del Milano sul Chiavenna. Partenza in avanti per i rossoblu, che passano con Re e acquisiscono una netta supremazia, ma la conclamata difficoltà dell’attacco milanese nel vedere la porta e il pareggio dalla blu di Blanc in powerplay risvegliano i fantasmi della partita con il Val Venosta. Break meneghino a cavallo del primo intervallo: Vanetti (pp) e Gherardi portano il punteggio sul 3-1, dopodichè la gara si addormenta ed è oggettivamente bruttina fino al rocambolesco finale. Un Milano abulico e spuntato subisce al minuto 53′ il 3-2 di Tenca, ha un conseguente calo a livello mentale e in meno di due minuti il Chiavenna pareggia, ancora con Tenca in pp. Mancano cinque minuti alla sirena e i rossoblu hanno nettamente perso l’inerzia della partita. Una prodezza di Tilaro a sessantaquattro secondi dalla fine risolve una situazione oltremodo complicata.

Merano-Milano 2-1 so (0-0; 1-1; 0-0; 0-0; 1-0)

Un Milano trasformato rispetto a quello visto all’Agora contro il Laces tiene testa a un Merano un po’ sotto tono ed esce sconfitto solo ai rigori dalla Meranarena.
Equilibrio lungo tutto il match: il primo periodo è smosso da un fight Lanziner vs Gruber, vinto dal primo ma costato a entrambi la penalità partita; la seconda frazione è caratterizzata dalle reti di Thaler e Borghi (pp); il terzo drittel offre al Milano ghiotte occasioni proprio nel finale ( in particolare un rigore assegnato a Borghi e una doppia superiorità ), ma i rossoblu non ne approfittano e dopo un overtime senza reti vengono puniti dal rigore vincente di Faggioni.

Milano- Val Venosta 3-5 (1-0; 1-4; 1-1)

Brutta sconfitta per il Milano in casa contro il Val Venosta davanti alla consueta cornice di pubblico. Primo drittel che illude, rossoblu che dominano ma sono poco lucidi nel costruire gioco e inefficaci in fase di finalizzazione: arriva solo il gol di Piroso (in realtà un autogol) subito in apertura. In avvio di seconda frazione pareggia Stocker, Radin dalla blu riporta avanti il Milano ma una serie di penalità talvolta ingenue offrono agli atesini numerose occasioni contro cui il pk milanese è poco efficace: Demetz (pp), Stocker (doppio pp) e Tombolato (pp) indirizzano la partita. Nel terzo periodo la ricerca della rimonta è confusa e resa vana da troppi individualismi, e gli ospiti ne approfittano: 2-5 di Tombolato in inferiorità (autogol anche questo) e gol di Lanziner in powerplay che fissa il punteggio sul 3-5.

Appiano-Milano 4-1 (2-1; 1-0; 1-0)

Nuova sconfitta per il Milano, che conferma un gap nei confronti delle squadre più attrezzate di questa categoria. Segni di malcontento nel settore rossoblu. L’inizio non è traumatico come contro l’Egna, ma col passare dei minuti diventa evidente la supremazia dei padroni di casa. Di Platter, Roggl, Lancsar (M), Ebner e ancora Roggl le reti.

Milano-Egna 1-6 (0-1; 1-3; 0-2)

L’Egna, compagine esperta ed affiatata costituita dall’ossatura della squadra dell’anno scorso, acquisisce subito la supremazia all’Agorà: gol di Tava in apertura di gara e tante occasioni. Il Milano cerca di sopperire col carattere e il pareggio di Re dalla blu in powerplay nel secondo periodo illude i 1600 dell’Agorà. Dura poco: Zambaldi riporta avanti i suoi in superiorità numerica e gli altoatesini prendono il largo: Dorigatti e Bustreo confezionano il 4-1 a fine secondo periodo, mentre nel terzo drittel, malgrado il Milano non si arrenda, una doppia inferiorità risulta definitivamente fatale: Bustreo e A.Sullman chiudono lo score.