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Semifinale, gara 5; finale al cardiopalma: Eppan-Milano 3-2.

2018.03 M rossa

Rispetto a gara 4 l’Eppan perde Robert Raffeiner infortunatosi e uscito definitavamente di scena domenica scorsa nel corso del secondo tempo, nelle file rossoblu rientra Federico Colombo, che aveva saltato le precedenti quattro partite della serie.
Primo periodo sul filo dell’equilibrio. Il Milano va vicino al vantaggio in power-play, ma Peiti ferma le incursioni di Marcello Borghi e Perna. Il match si sblocca quando il vantaggio numerico tocca ai pirati, con Schina in panca puniti per colpo di bastone: il gol lo segna Ceresa. Nel finale più vispa la squadra di casa, Perna e Petrov cercano di inventarsi qualcosa: Peiti risponde con sicurezza.
Seconda frazione con i gialloblu che partono forte alla ricerca del gol del raddoppio. I rossoblu danno il meglio nella fase di gioco successiva a due minuti di quattro contro quattro (Fabian Ebner e Petrov puniti), ma ogni sforzo è vano. Leggi >>

Semifinale, gara 4: l’Eppan sbanca l’Agorà (4-1) e adesso per il Milano è quasi una missione impossibile.

2018.03.25 M-E 1-4

Nella storia dei play-off l’Eppan a Milano non aveva mai vinto, per restare in vita i pirati dovevano vincere e al termine di un match che avrebbe comunque avuto bisogno di un migliore arbitraggio sono riusciti nell’impresa. Intendiamoci, i gialloblu hanno meritato il successo, hanno giocato meglio, pattinato di più, hanno cercato la via della rete con maggior convinzione dei rossoblu, hanno dimostrato di avere un numero superiore di energie da spendere, ma almeno tre/quattro decisioni prese dagli arbitri contro il Milano nel corso del terzo periodo sono state del tutto infelici e inopportune. Leggi >>

Semifinale, gara 3; Solo Eppan: 7-2. Se vuole la finale il Milano deve vincere domenica.

2018.03.23 E-M

Per quel che concerne la serie cadetta Eppan e Milano di fronte sulla strada del vino per la ventunesima volta. I precedenti dicono 13 vittorie a 7 per la squadra di casa. Nei play-off, sempre a San Michele, sette scontri, con il Milano in vantaggio 4 a 3 e i pirati quando hanno vinto lo hanno sempre fatto con un gol di scarto: una volta con l’ausilio dell’over time, una volta ai rigori e lo scorso anno (finale gara 2) nei sessanta minuti regolamentari. Rispetto a mercoledì scorso i gialloblu recuperano Robert Raffeiner, mentre il Milano non può ancora disporre di Federico Colombo. Leggi >>

Semifinale, gara 2. Milano che fatica con l’Eppan: vittoria per 3-2 solo nel supplementare.

20180321 M-E 3-2 Tura

Il Milano ha sconfitto l’Eppan anche nella seconda partita di semifinale e conduce la serie per due gare a zero, ma questa sera possiamo dire che è andata fin troppo bene. L’Eppan ha fatto di tutto per espugnare l’Agorà, fin dall’inizio ha pressato a più non posso, bersagliando Tura appena possibile. Ciononostante la prima grande occasione è piovuta sul bastone di Vanetti, che non è riuscito a battere Peiti. I pirati sono passati in vantaggo al 5’07″ del primo periodo, nel corso del primo power-play a loro favore e a Ceresa sono bastati dodici secondi per scardinare il penalty killing rossoblu. Marcello Borghi ha riequilibrato le sorti del match al 7’49″ con l’aiuto di Peiti, che non ha controllato a dovere un disco quasi innocuo: papera gravissima perdipiù durante il secondo power-play dei gialloblu. Leggi >>

Semifinale, gara 1; il Milano sorprende l’Eppan: gialloblu k.o. in casa (5-2).

2018.03.18 E-M ingaggio

Eppan e Milano a confronto per la sesta volta in questa stagione, in campionato i pirati hanno prevalso tre volte, una dopo i tiri di rigore all’Agorà nel corso del Master Round. Il Milano ha stravinto (6-1) lo scorso dicembre, quando veleggiava in testa alla classifica e si è imposto nella finale di Coppa Italia, sempre all’Agorà, con un secco 7-3. Andrea De Zordo, in attesa del ritorno di Massimo Da Rin dalla Corea, in questa gara 1 non può disporre di Fadani e Colombo, uscito malconcio dal match con il Caldaro. In compenso rientra Piccinelli, che viene schierato in attacco. Anche la squadra di casa deve rinunciare a un attaccante: Robert Raffeiner autore della rete del 2-2 nella partita milanese conclusasi dopo i rigori. Leggi >>

Gara 5 dei quarti di finale: Milano-Caldaro 5-1, rossoblu in semifinale.

2018.03.14 M-K 5-1

Gara decisiva al cospetto di pochi spettatori.
Il Milano sempre privo di Piccinelli e di coach Da Rin, il Caldaro perde un pezzo in difesa: non c’è Reffo. Alla “bella” il Milano si sbarazza del Caldaro e accede alla semifinale. Partita contraddistinta da numerose penalità, trentaquattro minuti inflitti al Caldaro e ventisei ai rossoblu. Negli scontri più duri hanno avuto la peggio Waldthaler, uscito in barella a metà primo tempo e rientrato in pista all’inizio del secondo e Colombo, fuori a fatica al 2’19″ del periodo centrale e rientrato in gioco all’incirca otto minuti più tardi. Il Caldaro ha lottato per tutto il primo tempo, chiuso in svantaggio per il gol segnato da Marcello Borghi, ma ha sfiorato il pareggio unicamente nel corso del diciasettesimo minuto quando con le conclusioni di Bastian Andergassen, Mirko Quinz e Michael Felderer ha però raccolto soltanto un palo. Leggi >>

Gara 4 dei quarti di finale: il Caldaro non molla, vince 4-2 e mercoledì si gioca il passaggio del turno a Milano.

2018.03.11 K-M 4-2 nebbia

Le squadre entrano in pista accolte da nuvole basse (lo stadio di Caldaro ha delle aperture ai lati), quasi il classico nebbione milanese. Primo ingaggio, diciassette secondi e insieme alla nebbia, per il Milano, si alza anche l’asticella: Re in panca puniti per eccessiva durezza: power play Caldaro e Michael Felderer porta in vantaggio i lucci. I venti minuti di gioco se ne vanno senza sussulti, i rossoblu cercano la porta avversaria, ma Alex Andergassen è in serata, purtroppo insoddisfacenti i quattro minuti di superiorità concessi ai rossoblu per le infrazioni di Volcan e Gius. Leggi >>

Gara 3 dei quarti di finale; Milano a valanga sul Caldaro, ma il risultato (8-3) prende forma solo nel terzo tempo.

2018.03.09 M-K 8-3 a

Al termine di gara tre il Milano si riporta in vantaggio nella serie, ma i cinque gol di scarto rifilati questa sera al Caldaro non devono trarre in inganno, i rossoblu la vittoria se la sono portata a casa dopo aver sudato le fatidiche sette camicie: Inoltre, in occasione della rete del tre a due non è mancato l’aiuto della dea bendata. Il disco conteso e toccato dal bastone di Marcello Borghi dietro la porta di Alex Andergassen si è impennato per poi piombare dietro la schiena dell’estremo difensore ospite che, avendolo perso di vista come la stragrande maggioranza dei presenti, muovendosi alla sua ricerca lo ha fatto involontariamente finire oltre la linea del gol: il cronometro segnava 44’43″ di gioco e per la prima volta il Milano si portava in vantaggio. Leggi >>