Archivio per la categoria Giocatori

Unsung heroes

borghi

C’è sempre un po’ di destino in queste storie a lieto fine che fanno – tra l’altro – da contenitore per molte vicende personali più o meno note al pubblico, tenute più o meno dentro, giù, profonde nell’anima di ciascuno dei protagonisti.
La vittoria del Milano non fa eccezione. Ognuno dei ragazzi certamente avrà avuto un sussulto in quel momento – così strano -in cui dopo ore di tensione, di rumori, di luci, di folla, improvvisamente cala il silenzio e ci si trova soli con se stessi a considerare dove è sfociato il proprio fiume e a dirsi: “però, hai visto?”.
Alcune di queste storie sono già dominio pubblico, altre forse verranno fuori raccontate come aneddoti con la coppa sullo sfondo, molte altre no, ed è giusto così. Leggi >>

Grazie Duca

FONTANIVE

In un contesto hockeystico diroccato come quello italiano, in cui ogni anno crolla qualche antico, glorioso tempio mentre i gracchianti altoparlanti istituzionali cercano di spiegare che in realtà è collassato, sì, ma tutto ok, perché in realtà quella polvere soffocante è segno di un futuro radioso che noi con capiamo, stavolta si è davvero chiusa un’era più aurea di quella greco-antica e più battagliera di quella romana, un’epoca più imperiale di quella bizantina.
Signori e signore, in piedi: Nicola Fontanive chiude la sua carriera italiana sul ghiaccio.

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Le pagelle di fine stagione: il reparto offensivo

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Gron 6,5: il floater per eccellenza. Forechecking poco, backchecking anche, concentrazione e impegno tattico a corrente alternata. Questo atteggiamento, unito a una condizione precaria – figlia anche del ritardo con cui si è unito alla squadra – e allo sfortunato infortunio nella prima gara di campionato, ha destato grandi perplessità nella prima fase della stagione. Una linea non disegnata dal sarto su misura per lui (Petrov e Migliore i compagni) ha bagnato ulteriormente le polveri di quello che doveva essere lo sniper della stagione. Migliorata la condizione, ritrovati in linea prima Vallorani e poi Caletti, ha iniziato a segnare a ripetizione. Goals che non ha smarrito nemmeno tornando nel secondo blocco, cui garantiva un’efficacia realizzativa che, a partire dal suo infortunio a Collalbo prima della final four di coppa italia, è stata la grande assente (rimpianta) del finale di stagione del Milano.

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Le pagelle di fine stagione: portieri e difensori

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Caffi 7: come in ogni storia, bisogna partire dalla prefazione e non dalle conclusioni. L’introduzione del libro che narra quanto fatto dal portiere del Milano stagione 2014-15 riportava, fra le righe, le tante perplessità degli adepti alla causa rossoblu sulla tenuta e sulla qualità del nostro eroe. Perplessità che, di mese in mese, Alex ha dissipato: giova infatti ricordare come spesso il Milano, con il roster ridotto all’osso, si è raccolto a difesa della gabbia facendo leva sulle capacità del padrone del fortino. E’ di certo mancata la ciliegina sulla torta, torta chiamata coppa Italia, dove le prestazioni non sono state all’altezza di quelle fornite in regular season. I playoff offrono invece una duplice chiave di lettura: perfetto nella prima fase, ovvero nelle prime tre partite contro il Valpellice. Più sfortunato che colpevole nelle prime due partite di semifinale contro l’Asiago, ha commesso invece errori gravi in gara 3 e in gara 4. In generale molto bene con la pinza, ha fatto fatica nella reattività a riprendere la posizione una volta concesso il primo tiro e sui wrap around.
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Gara 3: Si torna all’Agorà

Alex Caffi 2014/2015

Archiviata gara 2 che ha visto i rossoblu di Pat Curcio espugnare la Valmora Cotta Morandini Arena per 3 -0 grazie all’ottima prestazione di tutta la squadra, impreziosita dal valore aggiunto dato da Campanale, Waddell, Vallorani e Caffi (nella foto), è tempo di tornare in pista per gara 3 sul ghiaccio amico dell’Agorà. In casa rossoblu, certe le assenze di Latin e Gron infortunati, mentre coach Armani dovrebbe avere tutta la rosa a disposizione. Faceoff alle 20.30; arbitri dell’incontro Andrea Benvegnù e Thomas Gasser, coadiuvati da Patrick Gruber e Claus Unterweger. Radiocronaca diretta su www.radioblabla.net a partire dalle 20:25.

36°Giornata: Milano in trasferta a Selva

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Ultima trasferta del Master Round per la Curcio-Band impegnata sul ghiaccio del Pranives di Selva di Val Gardena, teatro della promozione in Serie A con il decisivo gol di Tommaso Migliore. Nei precedenti stagionali tra le due formazioni 3 vittorie dei milanesi, due interne ed una in trasferta con il rigore decisivo di “Iron-man” Campanale (nella foto Baracchi). I padroni di casa, battendo 3-2 il Renon nella partita di Giovedì sera con un gol di Eastman all’overtime, hanno interrotto una serie di 11 sconfitte consecutive e conquistato i primi 2 punti del Master Round. Coach Mensonen deve rinunciare agl’infortunati Runggaldier, B. Kostner e S.Vinatzer, in casa milanese certa l’assenza dell’ infortunato Tyler Gron, mentre il nuovo acquisto Alex Frei dovrebbe essere regolarmente in pista. Faceoff alle 20:30, arbitri dell’incontro Thomas Gasser e Luca Marri, coadiuvati da Marco Bettarini e Federico Pace. Radiocronaca diretta su www.radioblabla.net a partire dalle 20:25.

Alex Frei al Milano

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E’ giovane, ma nella sua vita ha già dovuto affrontare sfide difficili, di quelle che o ti fermano, o ti forgiano attributi sovradimensionati. Lui ha scelto la seconda opzione. Classe ’93, buon fisico (185×88), attaccante di stecca sinistra, è uno dei migliori talenti italiani, già nel giro della nazionale dopo aver passato la trafila delle giovanili azzurre. Una vita (e tanti punti) nel Caldaro, poi nel 2012/13 l’occasione di vestire con continuità la maglia del Renon. Durante una partita a Brunico subisce un duro colpo alla testa, si ferma ma per poco perché deve giocare il Mondiale under 20 in Ucraina. Rientra, continua a giocare in campionato, ma qualcosa non va per il verso giusto. Leggi >>

Milano-Caldaro 9-1 (1-1;4-0;4-0) e… benvenuto Matt Waddell!

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Il punteggio potrebbe far pensare a una partita senza storia, ma in realtà la storia c’è stata eccome: fino a metà gara l’esito era tutt’altro che scontato, i fantasmi della sconfitta con l’Appiano aleggiavano numerosi e si aspettava con trepidazione che qualcosa facesse svoltare il tutto nella giusta direzione. Nel primo drittel, addirittura, il Caldaro aveva giocato meglio e tirato di più. Leggi >>