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A cavallo
tra due epoche. Questa è la sensazione che
si vive nella Milano hockeistica all’alba
della stagione 2011/12. Il lungo braccio
della KHL, che per la prima volta pesca in
Europa occidentale e sceglie Milano, è
sicuramente il grande protagonista
dell’Estate 2011. Un moderato finanziamento
per rinforzare subito la squadra rendendola
una lecita pretendente alla promozione, e la
prospettiva di uno sdoppiamento a partire
dal 2012/13 con una squadra schierata in
Italia ed una nella seconda lega hockeistica
del mondo. Anche lasciando per il momento da
parte l’affascinante prospettiva
dell’ingresso vero e proprio in KHL, gli
effetti del sostegno russo sono già evidenti
analizzando il mercato estivo del Milano.
Pur vedendo il potenziale aumento di budget
mitigato a causa della contemporanea perdita
di altre entrate precedentemente
preventivate, lo staff rossoblu ha
indubbiamente rinforzato la rosa inserendo
due nazionali italiani e aumentando
sensibilmente il livello dei propri
stranieri (perlomeno sulla carta, in attesa
della prova del nove sul ghiaccio). Ma
andiamo con ordine.
Portieri:
è la questione più delicata in assoluto,
anche in considerazione della rilevanza
assoluta avuta dal portiere nell’economia
dei tre campionati di A2 disputati fin qui
dal Milano. Gli agreements di lega
(biennali) rendono anche quest’anno Della
Bella uno straniero a tutti gli effetti. Con
la riduzione del numero di transfers
utilizzabili (da 4 a 3), il Milano sceglie
di non vincolarsi in maniera completa al
portierone italo-svizzero e di non tagliarsi
quindi in partenza la possibilità di
schierare 3 stranieri di movimento nel
momento chiave della stagione. Si decide
allora di puntare su Pasquale Terrazzano,
anche lui italo-svizzero (proveniente dal
Lugano), che in virtù di una deroga espressa
dalla LIHG è parificato ad un italiano (in
quanto oriundo under 23). Mattia Mai rimane
come backup. Gli ultimi 3 anni passati
pressochè integralmente sul pancone
bianconero (9 presenza in tutto in LNA) a
guardare un mostro sacro come Aebischer,
hanno concesso a Terrazzano infinite
occasioni di osservare i trucchi del
mestiere , ma pochissime possibilità di
metterli in pratica in partita e di fare
esperienza sotto stress. Resta quindi
oggettivamente da scoprire la sua effettiva
attitudine a sostenere con continuità la
pressione di un campionato da titolare.
Della Bella, che assume una qualifica di
rilievo nell’ambito dello staff tecnico
delle giovanili rossoblu, rimane disponibile
nel caso qualcosa non dovesse andare secondo
le previsioni (anche per questa ragione,
presumibilmente, il Milano ha rimandato al
mercato invernale l'eventuale tesseramento
di un terzo straniero), tuttavia l’effettiva
disponibilità di questa soluzione nel
momento clou della stagione rimarrà
vincolata al fatto che Della Bella venga
preventivamente utilizzato con discreta
continuità anche durante la regular season
in modo da essere costantemente “ice-ready”:
impensabile il tirarlo fuori dalla naftalina
a Febbraio in caso di emergenza e sperare di
averlo pronto.
Difesa:
diverse le novità. Dal Canada arriva il
ventiseienne Ryan Constant, solido terzino,
un intimidatore con – sulla carta - ottime
doti di apertura del gioco in fase di uscita
dal terzo e con spiccate capacità offensive.
Dopo una telenovela lunga tutta l’estate
atterra a Milano anche Andreas Lutz,
venticinquenne difensore di livello
nazionale dalla pattinata fulminea,
teoricamente meno costruttore di gioco
rispetto a Constant , ma in grado di portare
il disco in attacco con rapidi ribaltamenti
di fronte e anch’egli dotato di spiccate
caratteristiche offensive. Infine, dopo un
anno passato ad Egna, torna il figliol
prodigo Federico Betti, sicuramente non un
terzino offensivo, ma pur sempre uno che
dalla blu sa come far male. Insieme a loro
ci saranno tre terzini (tutti riconfermati)
prettamente difensivi - Re, F.Borghi e
Stimpfl - che garantiranno la possibilità di
mettere sul ghiaccio 3 linee piuttosto
equilibrate. Non è arrivata la figura del
leader d’esperienza di cui da tre anni si
sente una forte mancanza, tuttavia a livello
caratteriale Ryan Constant dovrebbe
garantire alla squadra quella capacità di
farsi rispettare così vistosamente assente
durante la stagione scorsa; sotto questo
aspetto anche Federico Betti sembra tornato
dall’Alto Adige animato da uno spirito
fortemente combattivo. L’eclettico Lorusso e
Niccolò Latin (quest’ultimo squalificato
fino al 31 Dicembre, a meno di “sconti”
dell’ultim’ora) rappresentano il contributo
del vivaio milanese al reparto.
Attacco:
due rinforzi di primo piano, che gireranno
molto probabilmente insieme in prima linea:
lo slovacco Peter Klouda, 33 anni, una
radiosa carriera nell’extraliga slovacca,
centro di grande fisicità e con ottime mani,
e il forte nazionale azzurro Luca Ansoldi
(che giocherà ala). Con loro hanno girato
alternativamente in prima linea - durante la
preseason - Migliore (il nuovo capitano
rossoblu), Caletti e Wunderer . A Da Rin
l’arduo compito di scegliere se puntare
inizialmente su una soluzione più
tradizionale (e per ora apparentemente più
probabile) con Migliore in prima e con la
seconda costituita dalla collaudata triade
Caletti - Peruzzo - Lo Presti, o se
sfoderare una prima linea coi “tre centri”
(ovvero con Caletti) impiegando Peruzzo come
centro della seconda con due tra Lo Presti,
Migliore e Wunderer alle ali. In terza
linea, perlomeno inizialmente, si
alterneranno presumibilmente Wunderer,
Mazzacane, e le giovani promesse Marcello
Borghi e Migliavacca. La terza linea (quest’anno
orfana di un elemento importante come
Delfino) negli anni scorsi ha ben funzionato
come blocco di interdizione e contenimento,
ma forse adesso, con la squadra prossima ad
un auspicato salto di qualità, è giunto il
momento che anch'essa assuma un significato
tattico diverso, che abbia maggiori capacità
di costruzione del gioco e che diventi
un’arma più completa. La sensazione, quindi,
è che qui forse manchi ancora qualcosa per
completare l'opera: un giocatore di peso ed
esperienza che faccia da catalizzatore della
crescita dei più giovani e da guida
caratteriale sul ghiaccio, o comunque
qualcuno che garantisca un rilevante apporto
in fase propositiva. Dal settore giovanile,
sarà probabilmente aggregato al roster anche
Gianluca Misani.
A questa, che è la situazione attuale, va
sicuramente aggiunto un post scriptum:
la scelta di limitarsi per ora a due
stranieri di movimento, a Gennaio potrebbe
condurre – budget e contesto tecnico
permettendo – all'inserimento di un altro
extracomunitario, che probabilmente
modificherebbe il lineup in maniera
rilevante. Vedremo. In defintiva, il Milano
sulla carta si è sicuramente rafforzato
rispetto alla stagione scorsa, anche se
rimane da verificare come si svilupperà e
consoliderà la delicata gestione della
porta, elemento di importanza assolutamente
prioritaria in qualunque squadra di hockey.
Per quanto riguarda il passaggio dalla carta
al ghiaccio, una preseason vissuta
incontrando solo avversari di categorie
radicalmente diverse (verso l’alto o verso
il basso) ha reso molto difficile, finora,
trarre indicazioni sul reale valore della
squadra in relazione al contesto in cui
dovrà giocarsi la stagione, essendo mancato
il confronto con controparti di livello
paragonabile. Ogni considerazione pratica,
tutto sommato, è quindi rimandata alle prime
partite ufficiali. |