Dopo
una primavera in cui erano girate voci di un
possibile ridimensionamento, il sodalizio di
Selva in sede di mercato ha mostrato di non
avere assolutamente intenzione di rinunciare
ad un ruolo di primo piano nel campionato
cadetto. La prima mossa della società del
presidente Stefan Prinoth è stata quella di
ingaggiare un allenatore di grido e cioè
Paul Adey, reduce da esperienze in serie A1
con Renon e Cortina. Il coach inglese avrà a
disposizione un roster composto da numerosi
giocatori locali, molti dei quali giovani ed
attesi ad un salto di qualità dopo una
stagione in cui la pattuglia di stranieri ha
avuto l’esclusiva pressoché totale dei punti
messi a referto. I movimenti di mercato non
sono stati numerosi ma di sicuro importanti
sia in entrata sia in uscita. Hanno infatti
abbandonato la società bianco-rosso-blu
Luciano Lomanno e Karl Fournier, due dei
migliori marcatori non solo della squadra ma
di tutto il campionato scorso. A fronte di
queste partenze ha fatto ritorno da Renon
alla casa madre Ivan Demetz, talento
dell’hockey italiano non ancora esploso del
tutto e, sempre da Collalbo, è arrivato il
giovane classe 1990 Klaus Ploner. La
compagine gardenese potrà inoltre giovarsi
delle prestazioni di uno dei più forti
terzini italiani degli ultimi 10 anni e cioè
Leo Insam, giocatore che sembra aver già
speso gli anni migliori della propria
carriera ma comunque dotato di classe
superiore. Il pezzo forte della campagna
acquisti gardenese è senz’altro
rappresentato da Brendan Bernakevitch,
centro canadese 27enne reduce da una
stagione da 52 punti (17+35) in serie A1 con
la maglia del Brunico, che appare in grado
di fare la differenza nel campionato di A2.
A campionato ormai alle porte è stata
ingaggiata anche la forte ala svedese Patrik
Wallenberg, giocatore con trascorsi nel
massimo campionato scandinavo e reduce da
una stagione molto prolifica in Inghilterra.
Il club di Selva non nasconde le proprie
ambizioni ma le incognite sono diverse. Una
di queste è legata al rendimento del
portiere Grossgasteiger, non sempre apparso
convincente la scorsa stagione. Sarà inoltre
da valutare la capacità dei giocatori di
passare da un sistema di gioco molto
offensivo come quello messo in mostra nella
scorsa stagione a quello prettamente
difensivo tipico di Adey. Infine, come
dimostrato dal Vipiteno l’anno passato, sarà
necessario che anche gli italiani
contribuiscano in maniera determinante alle
sorti della squadra e perché questo avvenga
sarà necessaria una loro crescita sia a
livello tecnico sia di personalità.