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Dopo la
vittoria per molti versi inattesa nello
scorso campionato, l’obiettivo per il
sodalizio del presidente Günther Heidegger è
quello di confermarsi. Ovviamente la replica
del risultato della stagione passata non è
per nulla scontata, visto che le avversarie
sono numerose ed agguerrite in un campionato
che sembra presentare un livellamento verso
l’alto dei valori medi. Inoltre i Lucci
altoatesini non potranno più contare sul
fattore sorpresa come l’anno scorso, quando
ben pochi addetti ai lavori avrebbero
scommesso un solo euro sulla vittoria dei
bianco-rosso-neri ad inizio stagione e
soprattutto al termine della regular season.
D’altro canto l’andamento proprio del torneo
2007-2008 ha rivelato che la squadra è in
grado di tirare fuori le proprie qualità
migliori nel momento decisivo, senza
comportarsi dei “cicala” per tutto l’inverno
arrivando poi a primavera con le batterie
scariche.
Dal punto di vista del roster le novità sono
poche. In porta il venticinquenne di scuola
bolzanina Thomas Commisso, atteso alla
riconferma dopo l’ottima stagione passata,
sarà il titolare mentre il back-up sarà il
giovane Casaril. Il reparto arretrato, che
ha nel confermato canadese Troy Barnes,
autore di un ottimo campionato l’anno
scorso, la sua punta di diamante, è
completato dagli italiani Eisenstecken,
Falser, Florian, Lobis, Mahlknecht, Rainer e
Wirth, e dal canadese Shaun Arvai, reduce da
una buona stagione oltreoceano in Central
Hockey League. Il parco attaccanti ha la sua
punta di diamante nell’esperto Armando
Chelodi, miglior marcatore della squadra nel
2007-2008, il quale è stato raggiunto dal
fratello Enrico, proveniente dal Cortina e
reduce da diverse stagioni in serie A1.
Confermato lo Svedese Pontus Moren, che
giunto l’anno scorso a stagione iniziata si
è fatto apprezzare per le buone doti
realizzative, il pacchetto offensivo si
giova poi di una nutrita schiera di
attaccanti locali ben rodati tra i quali
spicca il talentuoso Brian Belcastro, con
già alle spalle qualche apparizione nella
Nazionale A dell’ormai ex-coach Goulet. Si
tratta senza dubbio di un attacco profondo e
con buoni picchi di qualità, ma che avrà il
non semplice compito di non far rimpiangere
Milan Blaha, giocatore di grande carisma
oltre che ottimo realizzatore.
A fronte delle poche novità riguardati i
giocatori, sul pancone la situazione è
cambiata di molto. Al posto di Bryan De
Bruyn è stato chiamato il fassano Marco
Liberatore, allenatore giovane
anagraficamente ma con già una discreta
esperienza a livello di club e di Nazionali
giovanili.
L’inizio di stagione, impreziosito dalla
vittoria sull’Asiago negli ottavi di finale
di Coppa Italia, ha detto che anche
quest’anno il Caldaro sarà lì a giocarsi la
vittoria, vedremo se questa squadra saprà
anche scaldare i cuori dei tifosi e riempire
la Raiffeisen Arena, solitamente piuttosto
freddina.
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