Un
Val Pusteria molto rinnovato e che ha
perseguito una notevole campagna acquisti è
quello che affronta il campionato 07 08 con la
chiara intenzione di recitare un ruolo non di
secondo piano.
La dirigenza è apparsa sin da subito decisa
ad affrontare seriamente l’impegno stupendo
tutti con un immediato cambio della guida
tecnica della squadra quando in estate lo
svedese Jens Hellgren coach di grande
esperienza è subentrato ad un tentennante Tom
Coolen.
Il rafforzamento ha seguito il trend
generalizzato di quest’anno puntando a
costruire una difesa di prim’ordine a
partire dal Goalie con l’ingaggio di Joaquim
Gage che anche per la sua esperienza in NHL si
presenta, statistiche alla mano, come il
miglior portiere giunto in Italia in questo
inizio di stagione. Difesa profonda e esperta
che accanto ai virgulti locali Mair Hofer e
Willeit ha pescato due blueliner efficaci come
Jarmuth dalla AHL e Bergstrom dalla Del via
Sel, scelto da Hellgren per rimpiazzare Nick
Tselios . A loro si è aggiunto il roccioso
oriundo Gallace proveniente dal Merano in A2
che ha gia dimostrato di non soffrire affatto
il passaggio di categoria. A chiedere le linee
il giovane di Belle speranze Rizzo proveniente
dal Pontebba. In attacco la solita miscela di
talento atesino con molti azzurrini
l’inossidabile Bona e l’ex Max Oberrauch
ormai di sicuro rendimento a cui si affiancano
i nuovi transfer dove spiccano il Zdenek
Sedlak con un passato tra massima serie ceca e
finlandese l’italo Adduono proveniente da
Iserlhon e l’ex Renon Brent Gavreau, two way
dal fisico possente. La mancanza di un centro
di spessore per la prima linea ha indotto la
dirigenza a tagliare l’ex Fassa Bobby
Russell infortunato a favore del ritorno
dell’ottimo Daniel Olsson gia visto a
Brunico un paio di stagioni fa dove destò
ottima impressione.
Il Val Pusteria ha disputato un buon avvio
(secondo posto in classifica) dimostrandosi
squadra ostica anche per i presunti top team
(vittorie contro Bolzano e Cortina) ma ancora
altalenante (unica di A1 eliminata la primo
turno di coppa). Appare quindi chiara la
dipendenza dal blocco straniero (sedlak e
Adduono sono nei primissimi posti della
classifica marcatori) e in particolare dalle
prestazione del loro goalie già diventato
cardine delle prestazioni della compagine del
Lungo Rienza. Inoltre rimane sempre
l’incognita di una squadra iniziata a
costruire sul machio canadese e poi diventata
in corsa a guida svedese. Ma se la difesa
continuerà a convincere e se gli italiani
(Bona in testa) sapranno dare il loro
contributo il Valpusteria potrà sicuramente
dare molte soddisfazioni al presidentissimo
Erlacher e al pubblico del Lungo Rienza.