Palmares:
Scudetto 2001-02, 2002-03, 2003-04, 2004-05,
2005-06 Coppa Italia 2003,
2005, 2006 Supercoppa 2002, 2003, 2007
Cenni sulla squadra
Un
manipolo d’assaltatori col coltello tra i
denti. Nell’inedito ruolo di outsider (ma
non di predestinate),le Vipere sfoggiano una
nuova pelle. E non si tratta di un normale
cambio di stagione: la filosofia con cui è
stato approntato il roster 2007/2008 scarta in
modo evidente rispetto alla storia recente del
team meneghino. La coppia Insam - Migliore ha
deciso di aprire una linea di credito a favore
della meglio gioventù del vivaio che, dalla
terza linea in giù, va ad avvicendare gli
onerosi servigi d’italiani d’importazione.
Ciò ha probabilmente consentito d’investire
ancor più che nelle ultime due stagioni su
una pattuglia di pattinatori stranieri di alto
profilo.
La mancata conferma di Passmore lascia un
vuoto: Szuper ha lasciato un buon ricordo di sè
sull’altopiano, ma a Milano siamo molto
esigenti in fatto di goalie. La defezione di
Borgatello, poi, ha sparigliato le carte,
costringendo i Vipers ad giocarsi tre transfer
in difesa (a tutto danno della seconda linea
d’attacco): a Kurtz vengono affidate le
chiavi del primo terzo, con a fianco un
maturato Trevisani; Strazzabosco e Kelly sono
un connubio di solidità e tecnica e Lehtinen,
poi, è la chioccia ideale per far crescere
Mair e Raymo.
La prima linea d’attacco miscela quantità e
qualità a go-go, con Simon nel ruolo
d’implacabile metronomo, Stephenson di rude
cecchino e Scandella a garantire (si spera a
corrente meno alternata) geometrie variabili.
Al primo cambio sorge qualche dubbio: se
Evans, sgravato da un ruolo di leader che
forse non è nelle sue corde, sembra pedina
perfetta all’uopo, la coppia Iannone - Di
Stefano suona un po’ acerba per assicurare
un adeguato apporto di punti. Ci si consenta
l’iperbole: sarà probabilmente sulla
chimica di questo trio - sulla carta più
debole dei "colleghi" di Bolzano ed
Alleghe - che si giocherà un piazzamento più
o meno prestigioso di fine stagione.
Terza e quarta, linea verde: Mazzacane tra
Migliore e Mantovani (alla prova d’appello),
quindi il redivivo Caletti affiancato da Pozzi
e Lorini. Ai bocia viene chiesto di crescere
in fretta, e forse non tutti riusciranno a
tenere il passo; ciò che più conta è che
che si giri pagina, senza tornare indietro,
per un investimento umano (ed emozionale) che
richiede pazienza e passione.
Da ultimo qualche timore in ordine sparso: la
coperta è corta in attacco, ed eventuali
prolungate defezioni della scoring line
rischierebbero di lasciarci con le polveri
bagnate; pur avendo a difesa della gabbia il
miglior pacchetto arretrato del campionato,
Szuper è atteso all’appello delle partite
che contano, dove dare il massimo spesso può
non bastare.