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Squadra
che vince non si cambia, se poi la vittoria
arriva dopo trentadue anni di astinenza si
aggiunge un pizzico di riconoscenza verso chi
ti ha permesso di tornare al successo.
Ecco spiegato il motivo per cui il
presidente Moser si è adoperato a lungo per
confermare i protagonisti della scorsa
stagione riuscendo solo in parte a realizzare
il suo progetto.
Arrivato
la scorsa stagione a campionato iniziato, per
dare tranquillità ai giocatori sfiniti
dall’esperienza McKay, coach Gosselin è
stato confermato sul pancone ampezzano.
Il
canadese è stato in grado di dare i giusti
stimoli ai suoi uomini, specie al gruppo di
italiani, che tramite capitan De Bettin
avevano chiesto a gran voce la testa del
“sergente di ferro”.
A
difesa della gabbia è rimasto il trentunenne
canadese Jeff Maund, uno dei portieri più
continui e prestanti del campionato come
testimoniato dalle sue ottime statistiche: tre
shut out, solo 2,60 di media goal subiti in 46
incontri disputati e oltre il 92% di parate
gli sono valse la conferma. Il compito di
fargli da backup è stato affidato all’ormai
storico “secondo” del Cortina, il
ventiduenne Andrea Alberti.
Nel
reparto arretrato si registrano due perdite
importanti: l’offerta della società non ha
infatti convinto il canadese Dwyer e lo
svedese Wilde a rimanere in veneto. Si è reso
così necessario sostituirli con due giocatori
sulla carta altrettanto validi e la scelta è
ricaduta sullo statunitense Chris Dyment e sul
canadese Tim Wedderburn.
Il
primo dovrebbe essere il sostituto naturale di
Wilde: buon fisico, ottima pattinata e buone
capacità di gestire il disco. Gosselin si
aspetta da lui un buon contributo specialmente
in situazione di special team. Il ventiseienne
Wedderburn ha invece caratteristiche
differenti rispetto a Dwyer. Reduce da una
buona esperienza in AHL è decisamente un
giocatore difensivo come testimoniato dalle
sole otto reti realizzate nella sua carriera
professionistica (dal 2001-02). Confermato il
resto del reparto che potrà ancora fare
affidamento su Smith, Mulick, Da Corte e
Zandonella.
Proprio
la conferma dell’ex Milano è stata una
sorpresa. Pur giocando una buona stagione
infatti sembrava avere meno meriti rispetto
agli altri transfer della difesa. Il suo
fisico e il suo slap dalla blu saranno ancora
al servizio degli ampezzani così come la
costanza di rendimento dell’oriundo Robert
Mulick, giunto ormai alla quarta stagione
italiana. Giocatore poco appariscente si è
ritagliato il suo spazio riuscendo ad entrare
nel giro del blue team. L’esperienza di Da
Corte sarà ancora necessaria visto e
considerato che la promessa Zandonella deve
ancora necessariamente crescere dopo una
stagione che nella sua fase finale lo ha visto
sostituito dal quasi quarantenne Marchetti,
proveniente dall’All Star Piemonte, ex farm
team del Cortina.
Per
quanto riguarda il reparto offensivo è parso
evidente a tutti come il successo della scorsa
stagione ha posto le sue basi su una prima
linea in grado di fare la differenza contro
qualsiasi avversario.
Proprio
per questo il presidente Moser ha provato a
confermarla in blocco: il centro Corupe, pur
rimanendo in buoni rapporti con la società,
ha però scelto l’Olimpia Lubiana per
proseguire la sua avventura europea, mentre
gli ottimi Deschenes e Souza (che diventerà
italiano al termine della stagione) hanno
firmato il prolungamento del contratto. Si è
reso dunque necessario completare la prima
linea con un centro di buon livello e la
scelta è caduta sul canadese Brandin Cote,
ventiseienne reduce da una buona stagione
vissuta prevalentemente in ECHL. Solo il
campionato potrà dire se il suo rendimento
sarà pari alle attese ma di certo non sarà
impresa facile sostituire Corupe, artefice,
con i suoi goal, dello scudetto 2006-07. La
seconda linea vivrà sulle giocate
dell’eterno capitan De Bettin: a
trentacinque anni compiuti resta uno dei
migliori giocatori di scuola italiana del
campionato anche se meno “decisivo”
rispetto a qualche stagione fa. La fase finale
del mercato estivo gli ha affiancato due
giocatori di indubbio valore: l’oriundo
italo canadese Ryan Savoia, in uscita da
Milano, dovrà garantire qualità e quantità
ad un terzetto completato dal bolzanino
Cristian Timpone al ritorno nella massima
serie dopo la parentesi meranese. Un secondo
blocco di qualità dunque, che poco ha da
invidiare a quello della scorsa stagione
composto da Ansoldi, Chelodi e De Bettin.
Completano
il reparto i prodotti del vivaio locale, ormai
in grado di giocare a buoni livelli e capaci
di realizzare gol pesanti. Federico e
Francesco Adami, Menardi e Francesco Alberti
hanno ormai abbandonato
il ruolo di eterne promesse e con l’ex
Bolzano Enrico Chelodi dovranno garantire un
rendimento costante alla terza linea cortinese
per poter confermare la squadra ampezzana al
massimo livello.
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