|
Il
Renon si è presentato ai nastri di partenza
della nuova stagione con tutta l'intenzione di
riconfermarsi squadra-rivelazione. Il team
dell'altopiano altoatesino, capace di
sconfiggere il Cortina sul ghiaccio
dell'Olimpico negli scorsi playoff, ha deciso
di insistere nell'impostazione prettamente
nordamericana, in controtendenza rispetto
all'invasione scandinava che caratterizza la
serie A.
Sul pancone al posto di McKay è arrivato il
veterano Ron Ivany, artefice tra l'altro dalla
promozione in A del Milano nel 1988: vedremo
quindi un Renon molto accorto tatticamente e
sicuramente aggressivo. Da Ivany la dirigenza
si aspetta inoltre la valorizzazione dei
giovani prospects, lavoro già egregiamente
svolto nella precedente esperienza fassana.
Il compito più difficile spetterà però al
nuovo goalie Groeneveld (31 anni) chiamato a
non far rimpiangere quel Jeff Maund che è
stato il portiere dal miglior rendimento nella
scorsa stagione. Il goalie canadese (con
passaporto olandese) è stato il migliore
nell'ultima rassegna mondiale in maglia orange,
nel torneo che ha promosso l'Italia al gruppo
A. La sua carriera spesa tra Francia e Olanda
ha subito un brusco stop nel 2004 per un
infortunio, dal quale sembra essersi ripreso.
Back up sarà il giovane Niederstaetter.
Partito l'ottimo Blanchard, la difesa sarà
imperniata sul duo dell'Ontario
Dagenais-Halkidis: il primo, 26 anni,
all'esordio sulle piste europee, arriva da una
fantastica stagione in ECHL dove tra Gwinnett
e Lousiana ha collezionato 47 punti in 74
partite; il secondo (passaporto greco) è una
scommessa di Ivany, che se l'è portato dal
Fassa. Per Halkidis, 23 anni, buona carriera
in OHL, è infatti l'occasione per rilanciarsi
dopo una stagione opaca. Ottimi colpi anche
sul mercato italiano dove il Renon si è
assicurato le "mani dolci" del
nazionale Egger, epurato dal Bolzano per
motivi disciplinari, e il talento del prospect
meranese Lutz, cui la cura-Ivany farà
sicuramente bene. Completano il reparto
l'inossidabile Comploi, esperienza allo stato
puro, e i locali Hafner, Ploner, Spinell.
Purtroppo appiedato da un brutto infortunio
Werner Ramoser.
In attacco il Renon punta su una coppia
(curiosamente anche loro nativi dell'Ontario)
che promette scintille: arriva da Bridgeport (AHL)
il talentuoso centro Blaine Down, 23 anni,
ottimo da Junior nei Barrie Colts (OHL), che a
causa di qualche guaio fisico di troppo non è
poi esploso ai massimi livelli.
Finalizzerà il gioco la fortissima ala Steve
Rymsha, 26 anni, l'anno scorso tra i migliori
in una serie A di alto livello, che Ivany ha
rivoluto dopo l'esperienza comune al Fassa.
L'unico straniero non canadese non avrà
grosse difficoltà ad inserirsi nel mosaico
tattico: il nazionale ucraino Oleg Timchenko
(ala, 27 anni) vanta infatti un passato di
tutto rispetto nella prestigiosa lega Junior
del Quebec e da pro in ECHL. Timchenko, l'anno
scorso impegnato in Olanda, è' un'attaccante
veloce, dall'ottimo pattinaggio e con molti
punti nelle mani (460 in 429 partite in
carriera). L'attacco è completato da alcuni
tra i migliori giovani italiani: l'enfant du
pays Scelfo assicura continuità realizzativa,
il meranese Ansoldi è il più forte
attaccante della sua generazione e può
indifferentemente giostrare nel ruolo di ala o
di centro, Faggioni è il centro che Ivany ha
forgiato a Fassa per garantire copertura
tattica, Bustreo cerca il rilancio dopo l'anno
sabbatico in A2 ad Appiano. Sono ormai in
pianta stabile in prima squadra anche i vari
Daccordo, Stocker, Rasom e Rottensteiner,
giovani "lupi" di sicuro avvenire.
Il Renon è completo in ogni reparto e,
in una serie A alquanto livellata, può
rappresentare una mina vagante. Se Groeneveld
disputasse una grande stagione, non si può
nemmeno escludere una clamorosa qualificazione
alle semifinali.
|