Difficile
esprimere un giudizio sul Fassa 2005-06. I
ladini appaiono infatti ridimensionati
rispetto alle recenti stagioni per le partenze
di numerosi giocatori chiave. I nazionali
Margoni e Signoretti si sono infatti accasati
rispettivamente a Bolzano e Cortina, il forte
Rimsha ha seguito Ivany al Renon in compagnia
di Halkidis e Faggioni mentre MacNevin e
Rochefort hanno scelto di calcare ghiacci non
italiani per proseguire le rispettive
carriere. Sergio Liberatore ha così deciso di
affidare la formazione ad un allenatore
svedese, Lars Molin, che si porta in dote il
portiere Jensen, valida alternativa a Carpano,
e l'ottimo attaccante omonimo Johan Molin. La
difesa vivrà sulle giocate dei canadesi
Kuznik e Thomson a cui si affiancano gli ormai
esperti Galeazzi, Zandegiacomo e Dantone oltre
ai giovani prodotti del vivaio locale. Anche
il settore offensivo appare incompleto: il
discreto Cadotte, proveniente dai Nottingham
Panthers, il finlandese Viinikainen oltre al
già citato Molin guideranno il gruppo di
giovanissimi cresciuti nel corso delle ultime
stagioni di gestione Ivany. Piffer, Iori,
Costantino dovranno quindi seguire le orme di
Luca Felicetti giunto ormai nel gruppo azzurro
allenato da coach Goulet.