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In
controtendenza rispetto alla maggior parte
delle compagini di serie A, l'Asiago ha
allestito un team prettamente nord americano.
La panca dei giallorossi è stata così
affidata a Tony Martino proveniente dagli
scomparsi Mastini Varese.
In
porta è stato scelto l'ungherese Szuper,
ottimi trascorsi nordamericani, visto che Adam
Russo, legato al team dell'altopiano per i
prossimi due anni, non è stato ritenuto
all'altezza di un campionato di vertice. La
difesa, molto fisica, vede le partenza di
Marchetti e Strazzabosco oltre al ritiro di
Valentino Vellar. Sono così ben quattro i
transfer utilizzati in questo reparto. Se gli
oriundi Ricci e Robinson dovranno garantire
muscoli e peso a difesa della propria gabbia,
il canadese Tessier e il finlandese Laurila
dovranno essere in grado di partecipare
attivamente alla fase offensiva. L'ex mastino
Trevisani completa un reparto che sembra
"corto" numericamente e che potrebbe
quindi lanciare alcuni giocatori provenienti
dal settore giovanile.
In
attacco i nuovi Pittis e Iannone dovranno
confermare quanto di buona fatto a Varese le
scorse stagione mentre Jordan Bianchin,
statistiche alla mano, non sembra in grado di
poter essere un "fattore". Toccherà
dunque ai confermati Parco, Scandella e Cirone
guidare ancora una volta il folto gruppo di
giocatori locali, tra cui c'è ancora una
volta l'eterno Topatigh. Nell'anno delle
Olimpiadi e del ritorno in A del Blue Team
cercano conferme Luca Rigoni, al ritorno dopo
il brutto infortunio che ha condizionato la
sua ultima stagione, e Claudio Mantese, la cui
crescita è stata interrotta da una lunga
serie di problemi fisici, ma che ora deve
dimostrare do poter ambire ad un ruolo di
primo piano nell'hockey nazionale.
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