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Era
dalla stagione 2001-02 (quella della finale
scudetto contro i Vipers) che l'Alleghe non
allestiva una squadra così competitiva. Tante
le novità a partire dal cambio di presidenza:
Nilo Riva infatti lascia l'incarico sostituito
da Marco Boni mentre Renato Rossi, agordino
residente in Canada, si è occupato del
mercato nord americano, riuscendo a realizzare
ottimi colpi.
La
direzione tecnica della squadra è stata
affidata allo svedese Mats Lusth, che ha
portato con se un gruppo di giocatori
scandinavi a completare il roster.
A
difesa della gabbia è stato chiamato Jonas
Forsberg, ottima carriera giovanile, limitato
nelle ultime stagioni da una serie di
infortuni. Si è arrivati a lui solo dopo aver
perso le possibilità di riconfermare Adam
Russo che si era ben difeso nelle fasi finali
dello scorso campionato. Se il goalie resta
un'incognita la difesa, almeno sulla carta, è
di ottimo livello: l'arrivo di Steve Mckenna
è senz'altro il colpo a sorpresa della
dirigenza alleghese: il giocatore canadese, lo
scorso anno a Notthingham, può vantare oltre
350 incontri in NHL. Il suo fisico sarà utile
ad una squadra che ha sempre sofferto sotto
questo punto di vista. A lui si aggiungono
l'oriundo Nicholas Bilotto, finalmente
approdato in Italia, e Mats Snesrud. L'esperto
Giovanni Marchetti è l'ultimo acquisto in
ordine di tempo dell'Alleghe ed
affiancherà i confermati Lorenzi e De Biasio.
L'attacco farà ancora una volta affidamento
sui giocatori locali, a partire da un Lino De
Toni che deve dimostrare qualcosa dopo
l'ultima opaca stagione. Ad affiancarlo suo
fratello Manuel, Veggiato, Fabrizio Fontanive,
il giovane Nicola Fonatanive, chiamato a
confermarsi ad alto livello dopo aver
raggiunto la nazionale. A loro si aggiungono
il forte Mike Harder, canadese già visto a
Merano, e gli svedesi Lindstrom e Bulow
chiamati a dare un grosso contributo in fase
realizzativa.
Le
premesse per una buona stagione sembrano
esserci tutte, la concorrenza è agguerrita ma
la semifinale playoff potrebbe non essere una
chimera.
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