Big match al Milano: Merano sconfitto 2-0.

20171111 M-Mer 2-0

Ultima giornata del girone di andata della prima fase e all’Agorà arriva il Merano di Massimo Ansoldi, che nella semifinale playoff dello scorso anno lasciò campo libero ai rossoblu solo dopo gare cinque. Coperta cortissima per coach Massimo Da Rin, in un colpo solo e per giunta contro tale avversario non ci sono lo squalificato Schina e ben cinque attaccanti: Terzago, Vanetti, Raimondi, Migliore e Alario. La terza linea offensiva è letteralmente inventata: al centro c’è Piccinelli e le ali sono Fadani e Pirelli. Merano, sconfitto dal Fiemme sabato scorso, al completo.

Schermaglie iniziali e meranesi più spavaldi, ma alla prima conclusione il Milano passa: assist al bacio di Xamin per Petrov e lo Zar mette il disco alle spalle di Roland Fink. Entrambe le squadre cercano la porta, il Milano spreca un power-play, la sberla più pericolosa è comunque di Ingemar Gruber: Tura sfodera il primo di una serie di interventi da applausi a scena aperta. Al 9’38″ Fabrizio Senoner va in panca puniti per uso scorretto del gomito e nello stesso istante Roland Fink si dirige verso la propria panchina avvisando i suoi che qualcosa a livello fisico non è a posto. Breve consulto e il goalie meranese riprende posizione davanti alla gabbia. Nel primo power-play a loro favore le aquile impegnano Tura per quattro volte, le cannonate più insidiose sono sempre quelle che partono dal bastone di Ingemar Gruber. All’11’40″ Colombo e Daccordo si beccano due minuti di penalità a testa, nel quattro contro quattro gran tiro di J. Bernard e Tura manda il puck sul plexiglass. A seguire ci provano senza risultato Pircher e Luca Ansoldi, sul tiro dell’ex rossoblu Piccinelli commette fallo di sgambetto e il Merano ha nuovamente il vantaggio numerico per due minuti. Le aquile cercano il pertugio buono, ma quando lo trovano sulla loro strada c’è ancora Tura. Finalmente il Milano, che dietro gioca con due linee, respira e riparte in contropiede con Fadani, l’ala di giornata arriva a due pattinate da Fink e nonostante sia fallosamente steso da Kobler riesce a tirare alla meno peggio: parata e Kobler nel box dei puniti. Quasi buono, ma non redditizio, il power-play rossoblu e le stoccate di M. Borghi e F. Senoner sono preda di Fink. Il quasi è doveroso, poichè una leggerezza difensiva regala il disco a Pontus Moren e allora tocca ancora a Tura darsi da fare per conservare il vantaggio. L’ultima offensiva della frazione è del Milano, ma la conclusione di Xamin non ha fortuna.
Quando le squadre tornano sul ghiaccio il Merano presenta Simon Andreano tra i pali e Fink non siede nemmeno in panchina. I riflessi del nuovo goalie meranese vengono subito messi alla prova da M. Borghi, ma il tiro non è dei migliori. I rossoblu girano meglio, il Merano stenta a tornare in partita. Poco oltre metà tempo Ansoldi scalda la pinza di Tura, quindi Piccinelli si busca due minuti per sgambetto. Durante questa superiorità numerica per due volte Ingemar Gruber e poi Lo Presti si avvicinano alla rete con tremende fiondate: Tura è una diga. Dopodichè si viaggia verso l’ultimo riposo; gioco confuso, qualche errore di troppo e Luca Ansoldi che salta qualche cambio e viene avvicendato da Cainelli.
Anche all’inizio del terzo conclusivo il Merano parte balbettando: una dozzina di secondi e un’amnesia difensiva degli ospiti consegna a Perna il disco del secondo gol: Andreano si salva. Il Milano insiste, ci provano Re, Xamin e Pirelli, quindi il Merano esce dal guscio e il baluardo Tura si dimostra insormontabile anche per Beber. Andreano nuovamente impegnato da Xamin e Pirelli. Parentesi; nota di merito per il giovane Andrea, ha giocato bene, dosando intelligentemente le energie, pressando al momento giusto e non disdegnando le conclusioni quando queste si dovevano tentare: partita molto positiva e non era per niente semplice. Si va avanti, il Merano non demorde e va vicino al pareggio con Ansoldi, successivamente si conta un bel tiro di Petrov e al 13’54″ M. Borghi in panca puniti per la quarta superiorità numerica a favore del Merano. Dalla blu Ansoldi e Ingemar Gruber impostano il gioco accompagnati dall’assordante fracasso acustico dell’Agorà. Le aquile cercano il tiro giusto, ne trovano tre, che Tura rispedisce con efficacia al mittente. Il cinque contro quattro è annullato da Petrov, che prende il puck e con calma olimpica si guadagna la metà pista meranese, un paio di finte fino a quando Lorenz Daccordo lo sgambetta: due minuti e quattro contro quattro assicurato. Rientra Borghi e vai con il terzo power-play milanese: di Radin la botta che squote Simon Andreano. Al 17’22″ il Milano raddoppia, l’asse del gol è disegnata da F. Senoner, Piccinelli e Xamin ed è quest’ultimo, con Tura migliore in campo, a invocare il boato del popolo rossoblu. Chiaramente coach Max Ansoldi gioca l’ultima carta a disposizione e toglie il portiere; niente da fare: Alessandro Tura si porta a casa il secondo shut-out stagionale.
E’ finita in gloria e l’esito, viste le numerose asenze tra i rossoblu, è quasi sorprendente. Congratulazioni a coach Da Rin, al quale in settimana è stata consegnata la Palma di bronzo per tecnici sportivi. Bravissimo Tura e bravissimo Davide Xamin, invitato e “spinto” dai compagni di squadra ad aprire la sfilata post-partita per raccogliere l’ovazione del pubblico festante. In chiusura il rito del portiere imbattuto con Tura attore principale: porta inviolata, porta ribaltata.

Il Merano ha indossato delle maglie di colore rosa, che a fine novembre saranno messe all’asta e il ricavato verrà devuloto a un centro per la ricerca contro il tumore al seno.

MILANO-MERANO 2-0 (1-0; 0-0; 1-0)
1°t. 3’23″ Petrov (Xamin-Re).
2°t. 17’22″ Xamin (Piccinelli-F. Senoner).

MILANO: Tura (Pignatti); Re, Radin; Ilic, F. Senoner; Perna, M. Borghi, Colombo; Asinelli, Petrov, Xamin; Fadani, Piccinelli, Pirelli. Coach: Massimo Da Rin.
MERANO: R. Fink (Andreano dal 2° tempo); Beber, Pircher; I. Gruber, Kemenater; Riffeser, Kobler; Lo Presti, Pontus Moren, K. Gruber; Mitterer, L. Ansoldi, Daccordo; J. Bernard, Faggioni, D. Turrin; Cainelli. Coach: Massimo Ansoldi.

Arbitri: Luca Cassol, Omar Piniè, Fabrizio De Toni e Giulio Soia.
Spettatori: 1733.

Altri risultati:
Feltre-Chiavenna 1-2 (spett. 210)
Ora-Alleghe 4-1 (165)
Caldaro-Pergine 1-2 (260)
Como-Fiemme 0-4 (senza pubblico)
Varese-Eppan 2-5 (174)

Classifica:
Milano 27, Eppan 26, Merano e Fiemme 23, Pergine 19, Ora 18,
Caldaro 17, Varese 15, Chiavenna e Alleghe 9, Como 6, Feltre 3.
Ora e Milano una gara in meno.

Prossimo turno.
Martedì 14 novembre:
Merano-Ora
Giovedì 16 novembre:
Chiavenna-Milano (ore 20.30)
Como-Varese
Eppan-Caldaro
Alleghe-Feltre
Pergine-Fiemme

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