Milano – Zvolen 4-2

Sabato 12 gennaio 2002: Come col Turku, come col Lugano...

“Partita chiusa o ce la possiamo giocare?”

Questa era il dubbio che assillava le centinaia e centinaia di tifosi rossoblu che la mattina di sabato 12 gennaio 2002 si apprestavano con ogni mezzo a raggiungere Zurigo per la storica final-four di Continental Cup. Il treno speciale e le auto private avevano permesso agli impareggiabili tifosi di arrivare nella fredda e nebbiosa città svizzera e già questo era motivo di festa. Il doversela vedere con i campioni di Slovacchia creava ora qualche apprensione (notare che la Slovacchia sarebbe diventata campione del mondo per nazioni in quel 2002).  Il cenno di saluto e il sorriso che Giorgione Comploi fece alla vista di uno dei pulman dei tifosi in arrivo al palazzo sembrava voler dire “tranquilli ragazzi, adesso vi facciamo vedere noi di cosa siamo capaci”. Alle 15, ora di inizio del match la nebbia mattutina ha lasciato il posto ad una bella giornata di sole, sugli spalti dell’ Hallenstadion inizia invece la classica torcida rossoblu. “E Asiago dov’è?” si domanda uno striscione, mentre un altro ricorda che “1991 Dusseldorf – 2002 Zurigo: l’Italia in Europa siamo noi”. Vedere “i ragazzi” che si riscaldano e che poi si schierano in pista quando si è in terra straniera ha sempre un sapore particolare. Sul ghiaccio la sfida si rivela subito difficile e non poteva essere altrimenti. Gli slovacchi hanno inizialmente il sopravvento territoriale. Al dodicesimo minuto il bel gol di  Krayzel che si libera di due rossoblu prima di infilare Muzzati in uscita, sembra la giusta evoluzione di questa supremazia. Ma Milano c’è e cerca subito di rispondere.  A due minuti dalla pausa Lefebvre serve un disco d’oro a Hiller che dallo slot non può sbagliare. Gol, è 1-1.I tifosi rossoblu esultano, gridano, strepitano; la struttura in legno dell’ Hallenstadion trema. Uno pari dopo i primi venti minuti, proprio come contro il TPS Turku nel 1991 o come contro il Lugano solo due mesi prima. Vuoi vedere che ce la facciamo anche stavolta? Sarebbe troppo bello…E’ bello invece ritrovare invece il Milano sempre più convinto, sempre più padrone del campo all’inizio del secondo periodo. Sembra di sognare quando prima Insam e poi Tomasello con due fucilate da lontano infilano l’incredulo goalie slovacco Kostur.  Milano vola, lo Zvolen è colpito, tramortito. Anche stavolta il secondo periodo è stato determinante per il divenire  di questa nuova impresa europea. Il vantaggio è più che meritato. Come col Turku, come col Lugano.  E quando Beattie a metà del terzo periodo, in un incredibile doppio penalty-killing si beve in contropiede la difesa avversaria ed innesca Lefebvre per il gol numero 100 della storia rossoblu nelle coppe europee, la baldoria in pista e in tribuna può avere inizio.“In casa e in trasferta tieni in alto i tuoi color….” risuona alto nelle vecchie volte dell’impianto zurighese. La finalissima è ormai in cassaforte, non preoccupa proprio il gol slovacco in extremis, anzi… ci ricorda che è 4-2; il risultato delle imprese europee del Milano. Come col Turku, come col Lugano…..

 

TABELLINO

Milano-Zvolen 4-2

(1-1, 2-0, 1-1)

 Sequenza reti:

05’13” Krayzel (Z), 17’59” Hiller (M), 25’36” Insam (M), 36’06” Tomasello (M),

52’05” Lefebvre (M), 59’44” Rajkac (Z)