Campionato 1987-88

Hockey Club Milano

Hockey Club Milano 1987-88

1985-87 Presidente: Massimo Moretti
Stadio: Piranesi, Milano
Fondata nel: 1985
Allenatore: Ron Ivany
Sponsor: Saimex
Campionato: 1° posto (B)
1985-87

Portieri
Andrea Tovo #21; Roberto Zumofen #37
Difensori
Gianluca Ghedini #33; Massimo Costantini #24; Hannes Larcher #9;
Guido Tessari #28; Sergio Latin #15; Andrea Spiriti #2; Maurizio Vavassori #25;
Attaccanti
Claudio Grossi #4;  Luigi Zandegiacomo #61;
George Cava #17; Mario Cerri #12; Tony Fiore #14;
Lodovico “Ico” Migliore #18; Kim Gellert #20; Marco Favalli #10;
Claudio Mazzocchi #7; Fabio Frison #27; Aurelio Manaigo #11;

NON AVENDO VISSUTO DIRETTAMENTE I PRIMI ANNI DEL FENOMENO H.C. MILANO MI DEVO RIFARE A QUANTO HO TROVATO SCRITTO SUL LIBRO “MILANO SIAMO NOI” EDITO DA LASERGRAFICA POLVER
Il Milano riparte dopo una stagione conclusasi amaramente, ricordata come quella delle “lacrime di Cavalese”. Il progetto serie A è più che mai attuale, tanto che la dirigenza chiama sul proprio pancone quel Ron Ivany già allenatore del Varese e della nazionale italiana. Kim Gellert viene così confermato nella sola veste di giocatore. Il roster si presenta altamente competitivo, con diversi giocatori nel giro della nazionale: in particolare il trio di oriundi Cava, Cerri e Fiore è all’altezza della massima serie. La squadra domina il campionato fin dai primi incontri dimostrandosi nettamente superiore alla concorrenza: il ruolino di marcia della regular season è impressionante, diciassette vittorie su diciotto incontri, centosettantanove goal fatti a fronte dei cinquantasette subiti, una sola sconfitta nel derby lombardo contro il Como. La formula del campionato prevede una seconda fase in cui risultano qualificate le prime sei formazioni della regular season. La squadra di Ivany ha un fisiologico calo di rendimento, tanto che il coach canadese decide di sostituire il goalie titolare Zumofen con il giovane Tovo. Le tre sconfitte della seconda fase (una con il Como e il doppio confronto con il Gardena) sembrano ridimensionare le speranze del Saimex che, scavalcato in classifica proprio dai gardenesi perde il fattore campo in una eventuale finale contro la formazione ladina. Superato agevolmente il Como in semifinale, il Milano si trova ad affrontare gli spettri di Cavalese e di una promozione buttava via malamente solo una stagione prima perdendo 3-1 gara 1 ad Ortisei. La reazione d’orgoglio milanese non si fa attendere: il Piranesi è una bolgia, pieno in ogni ordine di posto di tifosi che sospingono la squadra al 9-1 finale di gara 2. Tutto è rimandato all’8 marzo, alla “bella” di Ortisei, invasa pacificamente dai tifosi milanesi. E’ un goal di Guido Tessari a rompere l’equilibrio e a portare i milanesi in vantaggio. Fiore chiude poi l’incontro con un empty net goal che fissa il finale sul 3-1. La stagione termina quindi con il meritato successo milanese e con Ivany che porta a casa un prezioso cimelio: la scopa di saggina usata per ripulire il ghiaccio dal sale gettato in prossimità della panca milanese.
Dalle “lacrime di Cavalese” alla “gioia di Ortisei”: Milano torna in serie A dopo quasi un decennio dalla chiusura dei Diavoli.