Campionato 1999-00

Hockey Club Junior Milano

Hockey Club Junior Milano

1998-00 Presidente: Alvise Di Canossa
Stadio: Agorà, Milano
Fondata nel: 1998
Allenatore: Ivano Zanatta
Sponsor: Saima
Italo francese: 2° posto
Continetal cup: qualificazioni
1998-00

Portieri
Sakari Lindfors #35;Gianluca Canei #33
Difensori
Justin Peca #25; Leo VandenThillart #23;Sergei Voronov #32;
Viatcheslav Uvaev #3; Martin Roh #13;Jean-Francois Bonnard #55;
Stefano Branzanti #9; Jeff Ricciardi #44
Attaccanti
Teppo Kivela #10; Jason Jennings #89; Maurizio Bortolussi #80;
Rod Stevens #38; Paul Adey #22; Jukka Penttinen #15;
Jari Torkki #31; Benoit Bachelet #46; Yuri Kuznetsov #24;
Francesco Esposito #77; Patrice Fleutot #41;Emmanuel Giusti #71;
Gregory Bullock #44; Andrei Raisky #97

Jimmy Canei #33

Jimmy Canei #33


 

Sakari Lindfors #35

Sakari Lindfors #35


 

Paul Adey

Paul Adey


 

Esultanza
Esultanza

 

Yuri Kuznetsov

Yuri Kuznetsov

Mentre le società della serie A italiana faticano a trovare un accordo in materia di transfer card, durante l’estate 1999, il Milano cerca una soluzione per garantire uno spettacolo decente ai propri tifosi. In agosto si delinea questa situazione: Alleghe, Brunico, Bolzano, Merano e Vipiteno si autoretrocedono in A2 (con un solo straniero tesserabile), il Courmaosta cessa l’attività mentre Fassa, Asiago e Milano confermano la propria iscrizione al campionato di serie A.
Considerando il basso spessore di un campionato a tre il Milano cerca un nuovo torneo a cui partecipare e grazie ad alcuni buoni uffici in terra francese ottiene di poter gareggiare nel campionato transalpino in cambio di poche essenziali regole: rinuncia all’eventuale titolo di campione di Francia, rinuncia all’eventuale diritto di partecipare alla EHL e accettare l’obbligo di tesserare 5 giocatori con passaporto francese.
La conferma ufficiale di questo accordo arriva solo a metà agosto quando sotto contratto il Milano ha solo i cortinesi, Kivela, Lindfors, Bortolussi e Kuznetsov. Malgrado questo Migliore e Zanatta riescono ad allestire una squadra competitiva, tesserando giocatori canadesi, finlandesi, russi, francesi (dal retrocesso Grenoble) ma anche un inglese, un olandese, un ceco e un kazaco. La stagione inizia in ritardo (il raduno è fissato ad inizio settembre) e l’unica amichevole estiva (con l’Asiago il Milano vince 10 a 0) mostra il divario esistente tra la formazione milanese e il resto dell’hockey italiano.
L’11 settembre il Milano si reca a Caen ma poche ore prima della partita viene estromesso dal campionato francese per l’intervento del ministro dello sport d’oltralpe. La partita viene giocata sub-judice in attesa di una soluzione diplomatica alla vicenda: confermando il calendario stilato con il Milano si gioca un torneo (denominato coppa italo-francese) parallelo al campionato francese.
Nel girone di andata il Milano mostra una preparazione approssimativa ma riesce a giocarsela alla pari con le squadre d’oltralpe. Questo non è però sufficiente in Continental Cup quando il Milano, perdendo l’incontro inaugurale con il Reims, pregiudica il passaggio del turno. Durante il girone giocato a Milano (con Steaua Bucarest, Moskitos Essen e Reims) c’è un accenno di contestazione verso la squadra ma soprattutto verso Zanatta, colpevole di non riuscire a dare un gioco decente al Milano. Il peggio tuttavia deve ancora venire: il girone di ritorno della coppa italo-francese si trasforma ben presto in una presa in giro delle squadre transalpine che arrivano a Milano con formazioni imbottite di giovani. La Saima vince agevolmente ma i tifosi si sentono presi in giro e cantano “che ci frega della Francia, noi vogliamo il tricolor”.
Mentre la società riesce ad ottenere un buon ritorno di immagine facendo arrivare a Milano Alexei Yashin (in rotta con gli Ottawa Senators per una disputa contrattuale) in veste di consigliere i tifosi sperano in una conclusione più degna della stagione ma le finali (giocate a Milano) cominciano con la sconfitta del Milano contro il Rouen. La vittoria con il Caen e la sconfitta del Rouen con il Reims rimandano ogni verdetto all’ultima giornata che vede il Milano opposto alla sua bestia nera Reims e il Caen opposto al Rouen. Per vincere il torneo il Milano deve battere le “fiamme blu” con quattro gol di scarto, impresa difficile ma non impossibile: dopo 22 secondi Penttinen porta in vantaggio la Saima ma il gioco non riprende causa una rissa tra i giocatori delle due squadre che porta al ritiro del Reims.
Bortolussi si appropria della coppa e la porta sul ghiaccio ma la federazione francese, prendendosi gioco ancora una volta del Milano, cambia le carte in tavola assegnando si la vittoria a tavolino (5-0) alla squadra di Di Canossa ma dando anche un punto di penalizzazione al Reims. In questo modo si passa da una classifica che vede Reims, Rouen e Milano a 4 punti (e il Caen a 0) che assegna alla Saima la coppa per la classifica avulsa ad una classifica che vede Milano e Rouen a 4 punti, Reims a 3 e Caen a 0 e assegna il titolo al Rouen in virtù dello scontro diretto.