Campionato 1992-93

Hockey Club Milano

Partita revival 1992-93

1989-92 from… …to 1985-87

nella foto in piedi: Richard Bragnalo; Viatcheslav Anisin; Andrea Spiriti; Maurizio Vacca; Marco Favalli;
Claudio Mazzocchi; Reed Larson; Rico Rossi; Daniel Fascinato; Gerard Ciarcia; Constant Priondolo; John Chabot
seduti: Fabio Frison; Guido Tessari; Kim Gellert; Michael Zanier; Robert Manno; Giorgio Tigliani

La rabbia dei tifosi

La rabbia dei tifosi

Il manifesto della partita revival

Il manifesto della partita revival

L’H.C.MILANO MUORE.

Alcuni dei migliori giocatori (Campese, Stewart, Foglietta, Vecchiarelli, Beraldo e Chabot) finirono ai Devils, Manno ebbe modo di terminare la carriera di giocatore a Bolzano, Larson ad Aosta, Lavallee e Vacca si trasferirono in Germania prima di appendere i pattini al chiodo qualche anno dopo, Fascinato finì in Inghilterra, Favalli a Chiavenna mentre gli altri andarono a giocare nelle minors nord americane: Zanier e Rossi a Dallas agli ordini di Flockart, Iaquinta e Fiore a Tulsa. Mastrullo, Carlacci, Ciarcia, Bragnalo e Priondolo chiusero la carriera di giocatori col Milano mentre Johnson tornò a giocare solo con la nazionale USA (a 41 anni ) nel novembre 1998 per mantenere la sua squadra nei mondiali gruppo A. Caratteristica di quest’anno è il cosiddetto tifo-contro: non potendo tifare per il Milano, infatti, gli ultrà milanesi non perdevano occasione per recarsi al Forum a inveire contro i Devils.

striscione2

striscione1

Le occasioni migliori si presentarono per le semifinali europee che vedevano protagonisti i Devils e per le finali del campionato italiano che videro i diavoletti affrontare il Bolzano. In entrambe le occasioni vittima designata fu Berlusconi colpevole di aver comprato 5 giocatori dal Milano sperando di comprarne pure i tifosi. Gli striscioni più gettonati furono “Silvio la nostra fede non si compra”, “ci hanno tolto la squadra non la fede” e “HCM: nessuna notte è tanto lunga da impedire al sole di risorgere e noi risorgeremo”. Per i Devils divenne più difficile giocare in casa che fuori. Sabato 3 aprile fu organizzata un’amichevole che vedeva contrapposti una squadra di ex rossoblu ad una formazione all-star del Varese. Per il Milano si presentarono Zanier, Tigliani, Ciarcia, Manno, Fascinato, Larson, Spiriti, Tessari, Rossi, Mazzocchi, Bragnalo, Anisin, Priondolo, Frison, Favalli, Gellert, Vacca e Chabot oltre a Chipperfield come allenatore e ad oltre 4000 tifosi che riempirono il Palacandy. Al termine dell’incontro Alvise di Canossa e Massimo Moretti, commossi dalla muraglia umana presente sugli spalti, si diedero appuntamento a dopo Pasqua. I cori “non ci lasciare, Alvise non ci lasciare” e “ora, per sempre, Moretti presidente” avevano fatto breccia in loro, ponendo le basi per il ritorno sul ghiaccio del Milano.