Campionato 2002-03

Hockey Club Junior Milano Vipers

Hockey Club Milano Vipers

1998-00 Presidente: Alvise Di Canossa
Stadio: Agorà, Milano
Fondata nel: 1998
Coppa Italia: 1° posto
Allenatore: Adolf Insam
Sponsor: Credem
Campionato: 1° posto
Continental cup: 7°posto
Supercoppa: 1° posto
1998-00

Portieri
Jason Muzzatti #29; Gianluca Canei #33; Mark Demetz #30;
Christian Patergnani #1
Difensori
Armin Helfer #6; Christian Alderucci #2; Leo Insam #5;
Viatcheslav Uvaev #3; Rob Cowie #55; Justin Peca #25;
Terry Hollinger #44; Bob Nardella #7; Alessandro Rotolo #4
Attaccanti
Patrice Lefebvre #67; Scott Beattie #17; Joe Busillo #21;
Maurizio Bortolussi #80; Mario Chitarroni #24; Thomas Sjogren #10;
Massimo Stevanoni #11; Matteo Molteni #18; Michael Sparber #64;
Andrea Molteni #8; Darcy Anderson #16; David Stricker #71;
Gianluca Tomasello #34; Craig Woodcroft #9; Evgeny Davydov #92;
Paul Di Pietro #15

Cowie in supercoppa

Cowie in supercoppa

Tifo al Forum

Tifo al Forum

Muzzatti vs Slovan

Muzzatti vs Slovan

E' scudetto!

E’ scudetto!

Il Milano campione d’Italia si presenta al via della stagione 2002/03 con un roster molto rinnovato. La decisione della società di giocare con oriundi liberi (scelta appoggiata dal Fassa e sostenuta dei regolamenti FISG) si scontra con il gentlemen agreement delle altre società che decidono di ridurre il numero di giocatori di scuola straniera da 5 a 4.
Migliore e Insam sostituiscono i partenti Comploi, Galeazzi, Zancanella, Paur, Hiller, Galchenyuk, Meneghetti e Zisser con il difensore canadese Cowie, l’oriundo Peca e gli attaccanti Woodcroft, Busillo, Chitarroni, Sparber e Stricker a cui nel corso della stagione si aggiungono Nardella, Hollinger, Alderucci, Davydov, Sjogren, Anderson e Di Pietro.
La volontà della società è di allestire un roster competitivo in vista della Continental Cup le cui finali sono state assegnate all’organizzazione del Milano e del Lugano.
La stagione parte con le tradizionali amichevoli austriache, il doppio incontro di presentazione del Torino, nuovo farm team milanese, a cui fanno seguito la Supercoppa Italiana, giocata e vinta all’Agorà contro un Asiago nettamente inferiore 5-2 (1-1, 2-1, 2-0) e una amichevole di lusso contro gli americani Cincinnati Ciclones, team proveniente dalla ECHL americana, valida per il memorial Rita Trapanese e vinta dagli ospiti.
Il campionato comincia invece in sordina complici i pareggi inaugurali con Fassa e Bolzano. Gli uomini di Insam cominciano ben presto a macinare buoni risultati anche se gran parte di inizio stagione è dedicata a ottenere una buona forma in vista del prestigioso appuntamento di Continental Cup. Proprio in previsione di questo torneo a dicembre arrivano i nuovi stranieri Hollinger (canadese dal Sierre), Sjogren (direttamente dalla Elitserien svedese) e Davydov (dalla Superleague russa).
L’infortunio di Cowie, uno dei difensori più forti visti in Italia, complica però il lavoro di Insam. La partita inaugurale del torneo europeo vede le vipere affrontare il Keramin Minsk in un Forum pieno come ai bei tempi. L’incontro è combattuto, il Milano si trova in vantaggio anche 3-1, ma un vistoso calo fisico e un ingiusta penalità partita fischiata a Chitarroni portano i bielorussi al pareggio. La lotteria dei rigori premia la squadra più tecnica e il sogno del Milano di riproporsi a distanza di un anno come squadra sorpresa del torneo si interrompe bruscamente. La seconda partita con lo Slovan Bratislava si rivela molto più difficile tanto che gli slovacchi passano agevolmente con un rotondo 6-1. Il terzo incontro giocato contro gli svizzeri del Davos relega il Milano all’ultimo posto delle finali: il successo organizzativo e di pubblico rendono comunque merito alla società.
Il campionato riprende con il Milano in seconda posizione alle spalle dell’Asiago con cui deve giocarsi la Coppa Italia: è il 18 gennaio e, grazie al rigore decisivo di Lefebvre, dopo aver rimontato due reti di svantaggio il Milano vince 5-4 al PalaOdegar.
Gli uomini di Insam possono ora concentrarsi solo sul campionato. Rimontando punti su punti le Vipere riescono a portarsi in testa alla classifica a sole tre giornate dal termine concludendo la regular season a 55 punti (2 in più dell’Asiago) in 40 incontri. I playoff vedono il via con gli accoppiamenti Milano-Fassa e Asiago-Bolzano. Per Bortolussi e compagni le semifinali si rivelano una passeggiata grazie alle vittorie per 5-3, 4-1 e 5-1 mentre l’Asiago si libera del Bolzano (notevolmente rinforzato per l’occasione) solo ai rigori di gara 5.
Ancora una volta, come è accaduto spesso nelle ultime stagioni, sono Milano e Asiago a giocarsi il titolo di una competizione nazionale.
Gara 1 è favorevole all’Asiago che supera le Vipere all’Agorà sovvertendo il fattore campo.Gli uomini di Insam si rifanno però ad Asiago vincendo 3-2 (da 0-2) grazie ad una doppietta di Chitarroni. I rigori di gara 3 dicono ancora male al Milano che perdendo 3-2 va sotto per 2-1 nella serie. Ma per l’Asiago la festa finisce qui perchè i Vipers ottengono tre successi consecutivi (6-3, 4-1, 3-2 ai rigori) vincendo la serie 4-2 e portando a casa il secondo scudetto consecutivo.