Campionato 2001-02

Hockey Club Junior Milano Vipers

Hockey Club Milano Vipers

1998-00 Presidente: Alvise Di Canossa
Stadio: Agorà, Milano
Fondata nel: 1998
Coppa Italia: n.q.
Allenatore: Adolf Insam
Sponsor: Credem
Campionato: 1° posto
Continental cup: 2° posto
Supercoppa: 1° posto
1998-00

Portieri
Jason Muzzatti #29; Gianluca Canei #33; Federico Bobba #81;
Tomi Raisanen #40
Difensori
Armin Helfer #6; George Comploi #20; Leo Insam #5;
Viatcheslav Uvaev #21; Andrea Galeazzi #31;
Federico Zancanella #9; Mike DeAngelis #37; Alessandro Rotolo #4
Attaccanti
Patrice Lefebvre #67; Jim Hiller #15; Scott Beattie #17;
Maurizio Bortolussi #80; Massimo Stevanoni #11; Stefan Zisser #2;
Matteo Molteni #18; Andrea Molteni #8; Sasha Meneghetti #7;
Daniel Paur #27; Gianluca Tomasello #34; Alex Galchenyuk #55;
Ryan Duthie #19; Dino Grossi #25;Alex Banchero #77

Curva a Zurigo

Curva a Zurigo

Jason Muzzatti #29

muzzattipic2Jason Muzzatti #29

Scott Beattie #17

Scott Beattie #17

SCUDETTO!!!

SCUDETTO!!!

Il Milano comincia la stagione sull’onda emotiva dei successi della stagione precedente: il mercato estivo porta in riva ai navigli numerosi giocatori. Le partenze sofferte di Torkki, Peca e Lachance vengono compensate dagli arrivi di giocatori di fama ed esperienza quali Muzzatti, Lefebvre, Hiller e Beattie. A loro si aggiungono i vari Helfer (poi una delle gradite sorprese stagionali), Comploi, Zancanella, Galeazzi, Grossi e Banchero a cui nel corso della stagione si affiancheranno il giovane portiere finlandese Raisanen, l’esperto De Angelis (in occasione della Continental Cup), Duthie e Galchenyuk.
A fine mercato il Milano si propone come una delle big del Campionato e, mostrando tutto il suo potenziale, la squadra di coach Insam si aggiudica la Supercoppa Italiana battendo 3-1 i “rivalissimi” (perdonatemi la parola) dell’Asiago.
Comincia quindi un lungo campionato ad otto squadre che vede il Milano alternare lunghi alti e bassi condizionati tra le altre cose dalla partecipazione alla Continental Cup. Già a metà ottobre il Milano ospita il secondo turno della massima competizione europea affrontando Olimpia Lubiana, Klagenfurt e i kazaki della Torpedo Ust Kamenogorsk (allenati dall’ex Alexandrov): il Milano, seppur faticando, si qualifica al turno successivo e partecipa un mese dopo al girone di semifinale di Asiago affrontando il Lugano e i bielorussi del Minsk oltre ai padroni di casa.
Il capolavoro arriva nell’incontro del venerdì: a sorpresa Bortolussi e compagni battono il Lugano per 4-2… un successo storico che vale mezza qualificazione. Il giorno successivo infatti il Milano pareggia con l’Asiago (che realizza il gol del definitivo 2-2 con De Bettin anche se le immagini televisive mostrano come il puck non abbia mai superato la linea di porta) mentre negli incontri domenicali il Milano batte il Minsk e l’Asiago pareggia con i bianconeri luganesi dando addio ai propri sogni di gloria.
Riprende dunque il campionato mentre il Milano si gode i meritati successi europei e si prepara con viaggi organizzati alle finali di Continental Cup (in programma a Zurigo). In campionato la squadra di Insam non rende secondo pronostici anzi a sorpresa è eliminata dalla Coppa Italia (a cui si qualificano le prime quattro squadre dopo la prima fase del campionato) e offre prestazioni spesso non all’altezza.
Si arriva così a gennaio quando il popolo milanese invade letteralmente Zurigo per le finali europee. In semifinale le Vipere affrontano gli slovacchi dello Zvolen e contro ogni pronostico si impongono 4-2 qualificandosi per la finale (contro lo Zurigo, vincitore dello Jukurit Mikkeli). La partita decisiva è a lungo combattuta ma gli svizzeri possono contare su una squadra con linee più omogenee e riescono a imporsi.
Smaltita la sbornia europea il Milano si rituffa in campionato: purtroppo numerosi problemi (stanchezza accumulata negli impegni europei, infortuni a giocatori chiave quali Muzzatti e Insam, problemi familiari per Beattie etc) fanno rotolare il Milano ad un passo dal settimo posto (quello che non consente l’accesso ai play-off): si apre una lunga contestazione di parte del pubblico (prima indirizzata verso il solo Adolf Insam in seguito anche ai giocatori) che termina solo in concomitanza dei playoff.
Il Milano come sesta qualificata affronta il Vipiteno (3° a fine regular season). In sole due partite gli uomini di Insam si sbarazzato della compagine tirolese e si qualificano per le semifinali contro l’Asiago. Persa la prima gara ai rigori il Milano riesce a vincere gara due con un gol di Bortolussi a 49 secondi dal termine, vince gara 3 ad Asiago con una prestazione monstre di Muzzatti (48 tiri parati su 48 effettuati dall’Asiago) e porta a casa la serie dopo gara quattro, terminata 3-2 ai rigori. Per il secondo anno consecutivo è FINALE.
Con una partita di ritardo vi arriva anche l’Alleghe (vincitore nei confronti del Bolzano). La serie si presenta bilanciata: l’Alleghe vanta una netta supremazia negli scontri stagionali (5-1 per le civette), una prima linea fortissima, un ambiente caricato dalla possibile impresa… ma non ha fatto i conti con questo Milano versione “europea”. Grazie alle ottime prestazioni della prima linea milanese, grazie alla ritrovata vena di capitan Bortolussi, grazie al “solito” Muzzatti (autore di due shut-out nei play-off, di una media gol subiti pari a 1,40 e di una percentuale di salvataggi superiore al 95%) il Milano riesce ad imporsi in soli quattro incontri con due nette vittorie casalinghe e due tirate vittorie esterne.
Il Milano è campione d’Italia e la folla che riempie l’Agorà in gara 4 può festeggiare il secondo magico scudetto (dopo quello storico del 1991).
E’ cominciata l’era delle Vipere?!