Archivio ottobre, 2017

Ottovolante rossoblu: Milano-Alleghe 4-1.

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Il Milano ha vinto ancora, ma il match con l’Alleghe si è rivelato senza dubbio alcuno il più interessante e problematico dei quattro giocati tra le mura amiche dell’Agorà. I vuoti creati in avanti dalle assenze di Vanetti e Colombo, la giornata di squalifica inflitta a Radin, la caparbia e battagliera prestazione delle civette alleghesi, sono i fattori che hanno contribuito a tenere in agitazione tutti i tifosi rossoblu per ben quaranta minuti di gioco: con una rete di vantaggio nell’hockey su ghiaccio non si è mai e poi mai tranquilli.
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Settimo sigillo rossoblu: Milano-Como 4-0.

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Nella partita col Como è arrivata la settima vittoria “piena” rossoblu e a suggellare il felice momento dei ragazzi di coach Da Rin anche il primo shut-out stagionale di Alessandro Tura. Il Milano non ha potuto contare sull’apporto di Vanetti e Migliore, mentre gli ospiti erano privi di alcuni giocatori della Valpe (loro farm team) che per motivi di lavoro o di studio non hanno potuto rinforzare la squadra di Petr Malkov nella trasferta milanese. Nemmeno un minuto di gioco e Federico Colombo sbloccava il risultato. Con un inizio del genere buona parte dei presenti già si pregustava una scorpacciata di reti, ma le cose non sono andate così, in parte per la buona prova di Marco Menguzzato e soprattutto per la poca precisione sotto rete degli attaccanti in maglia bianca. Leggi >>

Il Milano passa anche a Cavalese (5-4) e la marcia continua.

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Dopo la sconfitta subita nella finale di Supercoppa, al Milano serviva una verifica e la trasferta di Cavalese rappresentava il banco di prova ideale. Saliti in Val di Fiemme privi di Vanetti, Migliore e con Pirelli destinato all’under 19, dopo una battaglia all’ultimo respiro i rossoblu hanno conquistato per la sesta volta i tre punti, ma contro i gialloneri la vittoria è stata in dubbio fino alla fine del match, quando Tura ha respinto il tiro di rigore di Gilmozzi a un secondo dall’ultima sirena. Leggi >>

La generosità del Milano non basta: Supercoppa ai Rittner Buam.

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Il Milano ha dato tutto quello che aveva, anche di più, ma non è bastato. Serviva la partita perfetta, ma in almeno tre reti subite sono stati commessi errori che contro avversari del genere si pagano inevitabilmente cari.
D’altra parte i Buam sono una squadra di caratura superiore, basti pensare che oltre ai quattro stranieri non erano a referto nemmeno i lungo degenti Andreas Alber e Max Ploner, il che significa che il team di Riku Lehtonen avrebbe giocato con quattro linee anche in difesa.
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Questo sabato alle 19.00 tutti all’Agorà; Supercoppa: Milano-Rittner Buam.

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Grande e importante appuntamento sabato alle 19.00, all’Agorà il Milano detentore della Coppa Italia sfida i Rittner Buam campioni d’Italia in carica. Il bilancio degli incontri ufficiali tra le due squadre, per Milano prendendo in considerazione la squadra nata nel 1924 e nel corso degli anni tutte le altre che hanno avuto come denominazione principale il nome della città, è leggermente favorevole ai rossoblu: 27 vittorie Milano, 25 Rittner Buam/Renon e 6 pareggi.
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Il primo match ufficiale e valevole come semifinale di campionato è stato disputato il 18 gennaio 1933, il Milano primo classificato nel girone occidentale superò il Renon (11-0) che aveva avuto la meglio sull’Ortisei e si era aggiudicata la posizione di testa in quello orientale. Erano altri tempi e la superiorità della squadra di casa non fu mai messa in discussione dagli ospiti, che in aggiunta giunsero al Piranesi poco prima dell’inizio e dopo un lunghissimo viaggio in treno.
Per ritrovare le due protagoniste a confronto si dovranno aspettare ben 52 anni, quando nel campionato di serie B 1985/86 il Renon si prende una prima rivincita sconfiggendo il Milano per 9-4. Nel corso dello stesso torneo seguiranno altre tre partite, tutte vinte dai Buam di Mark Stuckey che alla fine festeggeranno la promozione in serie A.
Trascorrono due stagioni sportive e il Milano sale in A, ma proprio al termine di quel massimo campionato (1987/88) il Renon si classifica all’ultimo posto e retrocede.
Le strade delle due contendenti, entrambe in serie A (2000/01), si incrociano nuovamente all’alba del nuovo millenio: tre partite le vince il Milano e una ai rigori il Renon. Nel torneo successivo tre su tre per i rossoblu, poi per una stagione le strade delle due compagini si separano.
Dal 2003/04 al 2007/08 abbiamo il ciclo più lungo: 36 incontri con 21 vittorie Milano, 9 vittorie Rittner Buam e 6 pareggi. Il clou lo si registra nel 2005/06, quando le squadre in questione si giocano la finale scudetto: serie di tre partite e en plein del Milano (4-1, 3-1 e 4-3).
La chiusura dei Vipers mette fine alla lunga serie, che riprende nel 2012/13 con il ritorno delle maglie con la grande M in serie A. Questa volta la parte del leone la interpretano i Buam, tre stagioni e con l’abolizione dei pareggi 10 a 4 per il team del presidente Thomas Rottensteiner. Qui si chiude il capitolo campionati.

Dal 2015/16 milanesi in serie inferiore e Rittner Buam sempre ai piani alti. Negli ultimi quattro anni il loro palmares vanta tre scudetti, un’AlpsHL e due Coppe Italia (sono tre con quella del 2010). Senza dimenticare le due Supercoppe del 2009 e 2010.

Al bilancio totale vanno aggiunte altre tre partite; due di Coppa Italia con doppio successo Buam e una riguarda la finalissima del 2015 (Rittner Buam-Milano 4-2 all’Agorà) e la terza del primo ottobre 2006 con in palio proprio la Supercoppa italiana vinta dal Milano per 6-2.

Ricapitolando i 58 precedenti ufficiali: Milano 27, Rittner Buam 25, pareggiate 6.

Ovviamente il pronostico è tutto per gli ospiti che, se confermeranno la loro sportivissima scelta, scenderanno sul ghiaccio senza schierare i loro tre stranieri: il portiere canadese Patrick Killeen e gli attaccanti svedesi Oscar e Victor Ahlström. Davanti alla gabbia con molta probabilità ci sarà Hannes Treibenreif, già lo scorso anno goalie della seconda squadra e protagonista assoluto nella gara vinta dal Milano per 4-3 al supplementare. Senza i cannonieri svedesi, tutto da scoprire lo schieramento offensivo di coach Lehtonen (ex Milano Vipers e due scudetti e Coppa Italia 2005 e 2006, nonchè Supercoppa 2006).

Il Milano si augura di essere al completo e si aggrappa alla cabala: i Buam in pista da campioni d’Italia in carica la Supercoppa non l’hanno mai vinta e qualcuno dirà: 50 e 50 perchè la legge dei grandi numeri è dalla loro… In ogni caso tutti all’Agorà!

Foto (Carola)

Milano espugna Feltre (6-3): primato solitario confermato.

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Ci si aspettava una vittoria più larga, ma nonostante il gran numero di tiri scagliati verso la porta di Luca Burzacca alla sirena finale si sono sommati sei gol. Di contro, i giovani feltresi, con una preparazione pre-campionato più severa rispetto alla scorsa stagione, sono andati in rete per tre volte, “rovinando” l’esordio stagionale di Andrea Pignatti. Oltre all’avvicendamento tra i pali, i rossoblu erano privi di Senoner, Vanetti e Pirelli, quest’ultimo continua la spola con l’under 19. Leggi >>

Il Milano batte il Varese (6-2) e vola da solo in testa alla classifica.

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La quarta giornata di campionato, ai fini della classifica rossoblu, si preannunciava favorevole e i risultati della serata hanno confermato il pronostico. I ragazzi di coach Da Rin hanno però iniziato l’incontro spingendo in modo non proprio ordinato e abbastanza falloso; ben tre puniti (Colombo, Fabrizio Senoner e Marcello Borghi) prima del gol ottenuto in superiorità numerica da Andreas Radin al 12’26″. Leggi >>

Terza giornata; il Milano passa a Caldaro: 5-2.

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Rossoblu ospiti del Caldaro, formazione che da due anni taglia il traguardo della regular season al primo posto, ma che nei play-off cede il passo a chi arriva da dietro. Coach Da Rin deve ancora fare a meno di Migliore e Colombo, mentre Pirelli viene nuovamente dirottato nell’under 19. Trasferta da prendere con le pinze, perchè nelle ultime tre gare di stagione regolare disputate in casa contro il Milano nella serie cadetta i lucci hanno sempre vinto (4-3, 4-1, 4-2): una sorta di regola dei quattro gol da cancellare. Leggi >>