Archivio aprile, 2017

Unsung heroes

borghi

C’è sempre un po’ di destino in queste storie a lieto fine che fanno – tra l’altro – da contenitore per molte vicende personali più o meno note al pubblico, tenute più o meno dentro, giù, profonde nell’anima di ciascuno dei protagonisti.
La vittoria del Milano non fa eccezione. Ognuno dei ragazzi certamente avrà avuto un sussulto in quel momento – così strano -in cui dopo ore di tensione, di rumori, di luci, di folla, improvvisamente cala il silenzio e ci si trova soli con se stessi a considerare dove è sfociato il proprio fiume e a dirsi: “però, hai visto?”.
Alcune di queste storie sono già dominio pubblico, altre forse verranno fuori raccontate come aneddoti con la coppa sullo sfondo, molte altre no, ed è giusto così. Leggi >>

Dopo la Coppa Italia anche il Campionato è rossoblu; grande rimonta al San Michele: Milano-Eppan 3-2.

carola

Mancano tre ore al primo ingaggio, forse qualcosa di meno o magari qualcosina di più, e si sale verso l’Arena San Michele giusto per sapere dov’è, dove si gioca. Ci viene incontro di corsa un atleta e lo riconosciamo: vai Marcellino! E lui un bel sorriso e giù per la discesa per un solitario jogging pre-partita. Ancora non lo sappiamo, ma abbiamo incontrato il protagonista della serata, anzi abbiamo appena salutato l’uomo campionato! Leggi >>

Gara 3 di finale: Milano-Eppan 4-0, l’ago della bilancia è sempre l’Agorà.

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Finale atto terzo. Il Milano è costretto dal giudice sportivo a rinunciare a Re (due giornate di squalifica), l’Eppan è al completo, anche se la presenza di Hannes Andergassen è praticamente simbolica. Il primo acuto è di Waldner, la risposta rossoblu è affidata all’asse Perna-Borghi: Tomasi sventa la minaccia. Al 7’21″ Ilic spedisce il disco fuori dal rettangolo di gioco e si busca due minuti di panca per ritardo del gioco. Il tempo di vedere Tura bloccare una rasoiata di Ceresa e il Milano piazza un terrificante uno-due che agli effetti del prosieguo della partita è determinante. Leggi >>

Grazie Duca

FONTANIVE

In un contesto hockeystico diroccato come quello italiano, in cui ogni anno crolla qualche antico, glorioso tempio mentre i gracchianti altoparlanti istituzionali cercano di spiegare che in realtà è collassato, sì, ma tutto ok, perché in realtà quella polvere soffocante è segno di un futuro radioso che noi con capiamo, stavolta si è davvero chiusa un’era più aurea di quella greco-antica e più battagliera di quella romana, un’epoca più imperiale di quella bizantina.
Signori e signore, in piedi: Nicola Fontanive chiude la sua carriera italiana sul ghiaccio.

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Gara 2 di finale: l’Eppan ne fa 3 e il Milano solo 2, tutto da rifare.

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Partenza lanciata dei rossoblu, ma all’arrivo il bottino se lo arraffano i pirati. Per come sono andate le cose c’è da pensare che le due partite in più giocate dal Milano in semifinale questa sera si siano proprio fatte sentire. L’Eppan è al completo, mentre tra i difensori del Milano non c’è Betti e negli ultimi cinque minuti i rossoblu hanno perso anche Re, che per una carica da tergo si è preso cinque minuti più venti; per il capitano la partita è finita lì e speriamo che non arrivi anche la squalifica. Leggi >>

Gara 1 di finale: Milano-Eppan 5-2, chi ben comincia…

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E’ la finale e ci sono arrivate la seconda e la quarta classificate, esito tutto sommato meno sorprendente se confrontato con quello dello scorso campionato quando il titolo se lo giocarono Merano (terzo) e Pergine (ottavo).
Il cammino del Milano lo conosciamo, mentre l’Eppan ha eliminato nei quarti il Fiemme solo alla quinta partita, sfruttando al massimo il fattore campo conquistato grazie al sorpasso maturato proprio ai danni della compagine di Cavalese nell’ultima giornata di regular season, quando i lupi trentini si fecero male da soli perdendo in casa con il Como, formazione che al torneo non aveva più nulla da chiedere. I pirati sono specializzati nell’ottenere il massimo con il minimo sforzo: hanno vinto le tre gare casalinghe sempre con una rete di scarto e per di più gara 3 ai tiri di rigore. Leggi >>

Gara 5 di semifinale: 4-2 al Merano, il Milano e il suo popolo sono in finale.

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La finale è del Milano, i rossoblu se la sono sudata e guadagnata con merito, hanno sofferto fino a pochi secondi dalla conclusione e il Merano, che non ha mai mollato, alla fine si è dovuto arrendere. Per la partita decisiva coach Da Rin modifica secondo e terzo blocco difensivo e schiera Ilic con Spimpolo e Piccinelli con Betti. Coach Max Ansoldi invece mischia le carte in attacco e al primo ingaggio con Lo Presti e Moren c’è Thaler. Leggi >>