Archivio dicembre, 2016

Coppa Italia: altra netta affermazione del Milano.

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Ennesima vittoria del Milano in Coppa Italia e semifinale ipotecata. Il Chiavenna è rimasto in partita per dieci minuti, poi la formazione verde-blù è stata travolta dalla incontrastata capolista del girone. Nell’altra gara del raggruppamento lombardo: Varese-Como 1-3.

CHIAVENNA-MILANO 1-11 (1-3; 0-3; 0-5) Leggi >>

Una data da ricordare: 28 dicembre…

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Il 28 dicembre, per i milanesi appassionati degli sport del ghiaccio, è una data da ricordare e forse la si dovrebbe celebrare! In quel giorno del 1923, grazie all’intraprendente commendator Marco Innocente Mangili presidente della Soc. Gondrand-Mangili attiva nella produzione del ghiaccio artificiale, veniva infatti inaugurato nel rione di Porta Vittoria un modernissimo Palazzo del Ghiaccio. L’impianto sportivo in stile Liberty sorgeva a fianco del deposito della Frigoriferi Milanesi in quella che allora era la via Ferrer, via Piranesi “arriverà” solo a metà anni Trenta. Leggi >>

Milano k.o. a Pergine.

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Che la trasferta in Valsugana sarebbe stata ostica lo si sapeva, ma un tale inizio da incubo non se lo immaginava nessuno: l’hockey è anche questo. Sfruttando i problemi del reparto difensivo milanese, ancora una volta troppo esiguo numericamente, la squadra di coach Fabio Armani ha messo al sicuro il risultato già nei primi venti minuti, realizzando cinque reti e non concedendo nulla agli avversari. La generosa prova dei rossoblù negli altri due tempi ha reso il risultato più accettabile, ma per il Pergine c’era unicamente da limitare i danni e vivere di rendita.

PERGINE-MILANO 6-3 (5-0; 1-1; 0-2)
1°t. 1’00″ L. Rigoni, 3’20″ Andrea Ambrosi, 10’26″ Presti, 12’58″ Valorz,
15’54″ Andrea Meneghini sup.num.
2°t. 1’34″ Vanetti (M), 11’52″ Presti.
3°t. 0’23″ Perna (M), 18’47″ Pozzi (M).

Arbitri: F. Tirelli, A. Carrito e M. Manfroi.

(foto Carola)

Coppa Italia: tre su tre per il Milano.

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Terza partita di Coppa Italia e terzo successo per i ragazzi di Massimo Da Rin. Netta l’affermazione sul Varese al Palalbani dove la difesa rossoblù ha dovuto comunque fare per l’ennesima volta i conti con la solita coperta corta: le veci dell’assente Re sono toccate a Marcello Borghi. Il numero ridotto di difensori, viste le tre giornate di squalifica inflitte a Schina, obbligherà il settore arretrato a un autentico tour de force e, se non ci saranno sconti, il difensore torinese dovrà purtroppo saltare la partitissima con l’Eppan! Leggi >>

Il Milano vince e scavalca il Merano in classifica.

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Nella seconda partita del girone di ritorno convincente prestazione dei ragazzi di coach Da Rin, che incamerano i tre punti e scavalcano in classifica il Merano. Reduci dalla buona ma infruttuosa prova di Caldaro, dove solo nel terzo periodo la formazione locale sfruttando al massimo la panchina lunga e l’implacabile 2 su 2 in superiorità numerica era riuscita a capovolgere le sorti del match, i rossoblu sono tornati meritatamente al successo nell’ultima gara interna del 2016. Leggi >>

Prima giornata di ritorno: Milano sconfitto a Caldaro.

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Il Milano esce sconfitto nel match di Caldaro, ma pienamente con l’onore delle armi. La formazione locale solo nel terzo periodo è riuscita a effettuare il sorpasso, sfruttando al massimo la panchina lunga e l’inevitabile calo fisico rossoblu, come al solito alle prese con un organico ridotto all’osso da infortuni e assenze varie: Piccinelli in difesa è puro ossigeno, ma così facendo il mosaico offensivo perde un altro pezzo. Leggi >>

Il saluto a Franco Gallo

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Ci ha lasciato Franco Gallo, giocatore dei Diavoli Milano a cavallo degli anni 60 e 70. Cresciuto hockeysticamente  in Canada malgrado fosse nato nella periferia milanese l’11 ottobre 1944, il “canadese di Sesto San Giovanni” , tornò in città nel 1966 per disputare con la maglia biancorossa meneghina ben sei stagioni, fino al 1972-73, quando passò al Bolzano con Gerard Morin, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria del secondo titolo di campioni d’Italia degli altoatesini realizzando 27 punti (21+6) in 22 incontri. Giocatore di ottima tecnica e grande grinta ha vestito in numerose occasioni la maglia della nazionale italiana. Nella sua lunghissima carriera, chiusa alla fine degli anni 80, ha girato il panorama dell’hockey italiano lasciando buoni ricordi ovunque: i tifosi di Alleghe, Merano, Fassa, Cavalese lo ricordano primeggiare nelle classifiche marcatori delle rispettive formazioni nella massima serie e in quella cadetta. Ciao Frank!

Serie B: regular season a metà campionato.

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La classifica alla fine del girone di andata premia il Fiemme e i suoi fedelissimi e appassionati tifosi che, in quanto a presenze sugli spalti, sovrastano numericamente i cugini fassani. Il Fassa gioca in serie A dalla stagione 1985/86, il Fiemme ha militato nella massima divisione per soli sette anni, dal 1987/88 al 1993/94, si è riaffacciato nel campionato cadetto da un paio di stagioni e nelle annate precedenti aveva addirittura rinunciato alla prima squadra: fatti e numeri che sorprendono e rappresentano uno dei tanti misteri del nostro hockey!

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