Archivio settembre, 2015

Milano – Feltre 8-1 (3-0; 3-1; 2-0)

Mai in discussione l’esito di questo esordio casalingo in campionato davanti a circa 1500 spettatori: Milano avanti dopo soli 8 secondi con Lancsar, netta superiorità evidente da subito e primo periodo chiuso 3-0 (di Radin in powerplay e Borghi le altre due reti). Stessa dinamica nel secondo periodo, contrassegnato dalle reti di Piroso, Latin e Re (Pertoldi segna per il Feltre il temporaneo 5-1), oltre che da un fight in cui Re mette sotto Bertoncin. L’ultima frazione vede il buon esordio tra i pali di Riccardo Gianotti e le reti, nel finale, di Lancsar e Piroso, che fissano il punteggio sull’8-1.

Val Pusteria B – Milano 2-5 (0-1; 1-2; 1-2)

MilanoSiamoNoi

Debutto convincente per i ragazzi di coach Da Rin che portano a casa l’intera posta in palio sul difficile ghiaccio di Brunico. 5-2 il finale di una partita che ha visto prevalere la disciplina tattica di Re e compagni che hanno capitalizzato i banali errori dei padroni di casa. Le reti milanesi portano la firma di Lo Russo, Re, Lancsar e Borghi (2).

 

 

 

 

Milano-Como 10-0 (6-0; 4-0; 0-0)

Goleada del Milano contro un Como privo di 4-5 tra i suoi giocatori di maggior rilievo e arrivato all’Agorà col roster tanto corto da necessitare l’inserimento tra i suoi ranghi di qualche giovane rossoblu: impossibile dunque trarre significative indicazioni da questo esordio stagionale.
L’assenza di qualsiasi reale valenza agonistica è evidente sin dai primi minuti, chiaramente indicativi del gap presente sul ghiaccio e sufficienti a scavare un netto solco nel punteggio.
Il primo gol stagionale è di Gianluca Tilaro, a cui seguono le reti di Malerba, Borghi, Lancsar e ancora due volte Borghi per chiudere 6-0 il primo drittel. Non cambia la solfa nel secondo periodo: Folini, Lo Russo, Pirelli e la quarta rete di Borghi chiudono lo score.
Terza frazione che è pura accademia: il Milano cala leggermente, il Como riesce a portare qualche sporadica minaccia nel terzo rossoblu ma Tesini è sempre attento e porta a casa lo shutout davanti ai 1600 spettatori dell’Agorà.