Archivio luglio, 2014

Il Milano scommette su Pat Curcio

pat Curcio

La lunga gestazione ha avuto termine: il Milano ha un nuovo coach.
Chi si aspettava un allenatore di lungo corso a cui affidare una squadra che sarà piuttosto giovane, rimarrà però spiazzato: arriva una figura completamente differente, una tipologia di allenatore “inattesa” in un contesto come il nostro. Una sfida, insomma.
Pat Curcio, chiare origini italiane, nasce a Toronto nel 1973. Ha l’hockey nel sangue, diventa un buon attaccante da minor leagues, poi passa in Europa dove macchia la sua coscienza con un anno speso nei Devils ormai decadenti del ‘95/’96, il periodo dell’abbandono da parte dalla polisportiva Milan e del trasferimento in Valle d’Aosta. Pat gioca poi qualche anno in DEL , ad Hannover, ed appende i pattini al chiodo nel 2002.
La sua carriera sul pancone comincia a metà del decennio scorso, in OHL , dove è assistant coach dei London Knights. Il suo sogno è però un ruolo più ampio, vuole investire in una squadra e si apre per lui l’opportunita di farlo a Las Vegas. Leggi >>

Ciao Doc

Jacopo Nardi

Nella giornata di ieri è scomparso Jacopo Nardi, grande uomo di sport e medico sociale del Milano Saima. La redazione di Milanosiamonoi.com si unisce al cordoglio della famiglia e di tutto il popolo rossoblu.

Stagione 2014/15: ecco la nuova SERIE A

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Nella splendida cornice dell’Hotel Eberle di Bolzano si è svolto il sorteggio dell’ottantunesimo massimo campionato di hockey su ghiaccio che tornerà alla denominazione SERIE A. Il torneo prenderà il via il prossimo 20 Settembre per concludersi con gara 7 di finale il 9 Aprile 2015.

PARTECIPANTI – Dodici le formazioni che saranno ai nastri di partenza: i Campione d’Italia del Renon, il Valpusteria, l’Asiago, il Cortina, il Valpellice, il Vipiteno, il Milano ed il Fassa alle quali si aggiungono Egna, Caldaro, Appiano e Gherdeina, che nella passata stagione hanno disputato la INL. Leggi >>

Marcello Borghi e i ragazzi della ‘cantera’

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Dopo le conferme dei giovani LoRusso, Latin e Gherardi, già formalizzate qualche giorno fa, viene ufficializzato l’ingresso nel roster milanese di Alessio Folini, attaccante classe ’96 di stecca destra, 185 cm x 70 kg.
Prodotto del settore giovanile milanese, Folini ha già esordito in prima squadra l’anno scorso nella trasferta di Torre Pellice valida per la Coppa Italia, mettendo in mostra buone cose e una gran voglia di trovare spazi.
Ad Alessio un grande “in bocca al lupo”.
Risalto assoluto però per una conferma attesa da tutto l’ambiente: Marcello Borghi giocherà in rossoblu anche la prossima stagione. Attaccante polivalente, è uno dei giovani con maggior talento visti negli ultimi anni all’Agorà, oltre che un ragazzo a cui è assolutamente chiaro cosa significhi vestire questi colori. Mai domo sul ghiaccio, legato alla maglia del Milano, merita di vivere la stagione della consacrazione.

Terzago e Colombo: la meglio gioventù.

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Tommaso Terzago e Federico Colombo: arrivano a Milano due esponenti di pregio della gioventù italiana espatriata in Svizzera per crescere hockeisticamente in un contesto di livello.  Entrambi attaccanti, quasi coetanei (Terzago è del ’94, Colombo del ’93), tornano in patria per mettere a frutto quanto assorbito in terra elvetica. Leggi >>

No al fioretto, si alla clava: ecco Gerome Giudice

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Eccolo: canadese dell’Ontario, classe 89, ala di stecca sinistra ben dotata fisicamente (180 cm x 91 kg), doppio passaporto (canadese e italiano), eleggibilità per la nazionale già maturata grazie a due stagioni nel Fassa (2009-11) e procedura attivata per ottenere il transfer illimitato. E’ l’identikit perfetto dell’oriundo release 2014/15 che sconvolge i bioritmi di alcuni presidenti di Elite A.
D’altronde – excursus escatologico – considerato che San Michele Arcangelo è colui che ha cacciato satana all’inferno ed è colui che lo sconfiggerà definitivamente alla fine dei tempi, non può essere casuale la posizione in cui il paese atesino a Lui dedicato è stato posto: strettamente a guardia e rigidamente a delimitare il territorio oltre cui si contorce nel suo brodo il male assoluto.
Ma torniamo a noi: destinato dunque – a completamento della procedura – a giocare come italiano, arriva Gerome Giudice, inesauribile fonte energetica alternativa, uomo dotato di carattere e leadership, cacciatore di puck che non conosce la parola “tregua”, conquistatore di spazi, uno che non disdegna il fight e che ha una profonda conoscenza della panca puniti. Leggi >>

Non sarà più lo stesso.

Manu

Difficile di questi tempi tenere insieme un sistema solare: quello del Milano, pochi giorni dopo la conferma del Sole, si trova di colpo senza forza di gravità.
E’ forse il modo più sintetico per descrivere la partenza di Manuel Lo Presti dopo quattro magnifici anni in rossoblu vissuti da bandiera, sventolando alla testa delle truppe rossoblu nei tanti momenti difficili ed in mezzo al gruppo in quelli facili. Sì, di solito è il contrario. Leggi >>

Tre di noi

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Annunciate le conferme del “golden boy” Edo Caletti, di Tommaso Migliore e di Alessandro Re.
Tre ragazzi che ormai – diciamolo – ragazzi non sono più: si tratta di presenze consolidate nel roster milanese.
Da un lato rappresentano la continuità, dall’altro sono dati spesso (ingiustamente) per scontati.
Una cosa va detta: in modi diversi tra loro, negli ultimi anni hanno un po’ pagato scelte altrui che li hanno – a seconda dei casi – sottoesposti o sovraesposti in maniera spesso diametralmente opposta a quello che razionalmente appariva ed appare come il giusto percorso di crescita per ciascuno.
Nessuno di loro, certamente, ne ha tratto giovamento.
Sono ancora qui, a metterci la faccia che hanno sempre messo e a vestire la maglia che hanno praticamente sempre vestito, ad accettare la prosecuzione di un percorso che possa essere – ci si augura – la più adatta a ognuno di loro.
Edo, Tommy e Sandrone: tre di noi.