Il mondo è bello perché è vario: c’è gente, altrove, che si esalta per un palazzo pieno nel momento decisivo dei playoff, dimenticando il vuoto perpetuo nel 90% della stagione ; c’è chi vuole dettare regole sui meccanismi dei prossimi campionati sulla base di un movimento di trecento persone; un gran parlare, insomma, che – come sempre – mostra immediatamente la corda davanti a quel reale fenomeno di popolo che è la gente rossoblu. Tre-quattrocento persone ieri sugli spalti dell’Agorà; l’anima rossoblu si è compattata ancora una volta, calamitata irresistibilmente da un’altra di quelle fiammate accecanti che nascono dall’irresistibile natura intrinseca di questo popolo. Non c’è da stupirsi, perché una sfida sul ghiaccio tra tifosi, a Milano, non può essere solo una semplice serata diversa. [...]
Il plus/minus (spesso scritto come +/-) è una statistica dell'hockey su ghiaccio che valuta il rendimento di un giocatore mediante il conteggio della differenza tra reti fatte e reti subite dalla sua squadra durante la permanenza del giocatore stesso sul ghiaccio.
Nella giornata odierna il Graz99ers ha comunicato ufficialmente di aver ingaggiato per una stagione con l'opzione per la seconda, Ryan Kinasewich. L'ex numero 9 rossoblu torna in EBEL, dove ha già vestito le casacche del Salzburg e del Medvescak Zagreb. Con la maglia rossoblu, Kina ha realizzato 31 punti in altrettante partite disputate, dimostrando di essere quel "bomber di razza" che il Milano cercava da tempo.
by la redazione
20 Apr 2013 - Comunicato della società
La società Hockey Milano Rossoblu vuole porre l’attenzione sull’attuale situazione del progetto Hockey Milano.
Un progetto sviluppatosi nell’arco degli ultimi cinque anni fedelmente ai propri obbiettivi originari: radicare con forza l’hockey milanese nel contesto geografico e sociale di appartenenza poggiandolo su basi il più possibile condivise e allargate.
Un approccio che necessita, a maggior ragione, della collaborazione fattiva e costante di tutti coloro che a vario titolo sono coinvolti, di fatto o potenzialmente, nel progetto.
E’dalla parte sbagliata del Mondo. Sarà certamente una visione soggettiva, ma è altrettanto sicuramente un punto di vista molto diffuso a Milano. Un giocatore, un uomo che, l’anno scorso, ha preso per mano la squadra nel momento chiave della stagione e ha dato un contributo decisivo ai fini della vittoria finale. Una volta abituatosi alle piste ed al gioco europei, ha permesso a quel tipo di hockey fatto di durezza e cattiveria utilizzate con acume tattico di tornare sul ghiaccio di Milano dopo qualche anno di vuoto: quella capacità di incutere timore e imporre rispetto per se e per i propri compagni che è una porzione fondamentale del DNA hockeistico milanese, quel fattore intrinseco la cui assenza aveva creato qualche crisi di identità nell’ambiente. [...]